sabato 14 marzo 2015

Diario di una blogger NON compulsiva

Non è facile affrontare un argomento simile, credetemi, e forse non sono neanche la persona adatta a farlo. Il mio spazio come blogger vuole essere un via di fuga, un hobby divertente senza cadere nel pesante, ma a volte anche le persone che si estraneano un po' dal giro delle beauty blogger come me, hanno qualcosa di serio da dire. Questo è il caso.
La questione è semplice: oggi vorrei affrontare l'argomento dell'acquisto compulsivo. In generale di tutti gli acquisti compulsivi, ma nello specifico (dal momento che di questo si parla qui) di acquisto cosmetico compulsivo. Sembrerà una grossa stronzata ai più, ma ai miei occhi è una questione piuttosto allarmante di cui quasi nessuno parla. Un po' perché non se ne sente il bisogno e un po' perché ormai è una cosa quasi naturale vedere su internet pacchi e pacchi di acquisti.

Una dovuta precisazione: non voglio giudicare nessuno, la possibilità economica di nessuno, né faccio riferimento al mondo blogger o chicchessia. Doveroso, perché magari c'è chi potrebbe sentirsi preso in causa.

Parlo di un malessere universale, che non riguarda solo la blogger, ma il consumatore che un blog neanche sa che cos'è, o magari sa cos'è, lo segue e decide che tutto quello che vede deve averlo. Questo è un comportamento allarmante per me e dovrebbe essere affrontato per vari motivi. Il primo è che è totalmente inutile comprare così tanto: comprare pacchi di rossetti tutti insieme (non faccio numeri, perché possiamo averne anche tantissimi nel nostro cassetto, ma magari li abbiamo comprati nel giro di tempo, con cognizione di causa, dopo ragionamenti sulle tonalità e via discorrendo. Quello non è accumulo compulsivo. Quella è semplicemente una passione che si coltiva col tempo.) o palette di ogni tipo, forma e prezzo in serie è compulsione. Il secondo motivo è che dal mio punto di vista serve ridimensionarsi un attimo in contesti diversi dall'accumulo di beni non necessari, futili se vogliamo. Soprattutto quando questi acquisti sono dettati dalla voglia di avere, dall'edizione limitata, dal "ce l'ha pure X e allora devo averlo anch'io", da moltissimi altri fattori in realtà.

Affronto questa questione con serietà, perché credetemi quando vi dico che per esperienza diretta personale so benissimo cosa sia una compulsione e non è per niente bello conviverci. Esperienza non diretta, non ero io la compulsiva, ma ho avuto persone a me molto vicine con questo problema. E se vi state dicendo tra voi: "ma i soldi sono i miei, ci faccio il cazzo che mi pare", è assolutamente giusto, ma quando si passa un certo limite fidatevi che i campanelli d'allarme neanche li sentite più. Che sia solo una questione momentanea, il classico shopping consolatorio o sia una cosa reiterata nel tempo, è il pensiero di "volere tutto" ciò che è sbagliato; ci pone in una spirale di desiderio da soddisfare assolutamente che non è salutare. Avere dei desideri è bello e utile, ecco perché esistono e si creano wishlist: ci si crea dei bisogni e col tempo si capisce se vale la pena di soddisfare quel desiderio o se aspettare tempi migliori o, ancora, se abbandonarlo. Comprare in modo compulsivo serve solo a creare maggiori desideri e non essere mai soddisfatti. Tanto che poi spesso si vedono prodotti rivenduti dopo poco, perché si crede di poter riavere indietro i soldi spesi e in questo, ci si sente in obbligo di rispenderli su altri beni non necessari. Un circolo vizioso che parte come una cosa divertente. Magari lo è, ma per me è uno spreco di energie e di felicità. Perché se è vero che chi acquista compulsivamente ha delle mancanze affettive o di qualsiasi altro tipo, dei problemi (anche minimi) a livello di famiglia, di amici, di amore, potrebbe anche essere felice di avere 5 rossetti comprati nello stesso momento, ma poi che gli resta? Il malessere (se c'è) torna eccome. E se è una cosa che viene presa sotto gamba all'inizio perché è considerata divertente, non lo è più quando anche se non si hanno le possibilità economiche per fare certi acquisti, li si fa lo stesso. Non lo è, punto.

Come ripeto e sottolineo, non voglio giudicare le possibilità economica né la vita di nessuno, ma invitare soltanto a ragionare su certi argomenti e a rendersi conto che viviamo in contesti ben diversi dal solo acquisto di cosmetici (o di altro). Se si riesce ad uscire da quell'ottica, è semplice non bramare ardentemente cose di cui non se ne sente davvero il bisogno. Vorrei soltanto invitarvi a ragionare su quanto e cosa desiderate e, a volte, anche a tirarsi indietro di fronte a certi desideri, magari pentendosene anche, ma pensando sempre che comunque sono cose NON indispensabili e che viviamo lo stesso. Pagare l'assicurazione della macchina o l'affitto, il mutuo o la spesa mensile. Quello sì che è indispensabile. Fare un regalo al nipotino, alla sorella o a un amica, no quello non è indispensabile, ma forse fa più bene al cuore.

Spero che non vediate questo post come un giudizio da parte mia, è soltanto un argomento che mi sta a cuore affrontare e soprattutto vorrei avere le vostre opinioni in merito. Ve ne sarei grata. Alla prossima! :)

37 commenti:

  1. Un applauso al coraggio di scrivere un post simile. Si ha sempre paura che chi legge si offenda, o che inizino pericolosi giri di giustificazione o di offesa. Mi piace il tuo atteggiamento e sono perfettamente d'accordo con te. Tenere a bada la compulsione o avere a che fare con chi ne è vittima è difficile, ma si deve pur incominciare. Brava!

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  2. Mi fa davvero piacere vedere che finalmente qualcuno presti attenzione a certe tematiche quali acquisti compulsivi e accumulo indiscriminato. Per quanto mi riguarda è già da un pò che ci penso e che ho cambiato il mio modo di approcciarmi all'acquisto di prodotti beauty(ma non solo), anche se la mia riflessione è più improntata al minimalismo cosmetico, inteso come evitare gli sprechi e avere poche cose ma che sono adatte alle nostre esigenze.
    Apprezzo che tu abbia affrontato la cosa in quanto vero e proprio problema che può affliggere le persone, in quanto io stessa mi sono resa conto di come blog e Youtube possano influenzare le nostre decisioni come consumatrici, e a che livelli possiamo arrivare senza neanche rendercene conto.

    Giulia
    http://aviewon.blogspot.it/

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  3. Roberta Romeo14/3/15 15:05

    Hai decisamente ragione cara e hai fatto benissimo a parlarne!! Credo che quando si superano certi limiti è giusto parlare di "problema" e quello degli acquisti compulsivi (di cosmetici o di vestiti) a volte crea una vera e propria dipendenza, così come l'alcol o la droga o il gioco. Sicuramente se una persona è debole o se si lascia condizionare nella vita, anche i blog e Youtube saranno qualcosa di pericoloso, ma se una persona è dotata di una buona dose di buonsenso e di criterio, certo prenderà questi social per quello che sono, degli svaghi, un posto dove rilassarsi e prendersi una pausa dalla realtà.

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  4. Prima di tutto sei stata davvero brava nello scrivere un post del genere, perché come ti è stato già detto se ne parla poco, e spesso, c'è gente che la prende sul personale e non riesce ad andare oltre.
    Concordo a pieno. Per fortuna non ho di questi problemi, perché prima di tutto i miei genitori mi hanno insegnato che i soldi si guadagnano con il sudore e non bisogna farsi i debiti per soddisfare degli "sfizi", se c'è la possibilità bene, altrimenti niente, ma almeno andrò a letto con l'anima a posto.
    Purtroppo noi bloggers, spesso siamo anche un po' parte di questo meccanismo che spinge all'acquisto, ma dall'altra siamo anche uno "strumento" per chi legge di evitare ciofeche.
    Per quanto riguarda l'acquisto compulsivo vero e proprio, credo che l'unico aiuto possa venire dalle persone che ci sono vicine, che sia la famiglia, il fidanzato o gli amici, perché sono gli unici che "dovrebbero" capire e quindi trovare un modo di colmare il vuoto.

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  5. LeMonde Jasminora14/3/15 16:10

    Mi piace il modo in cui hai affrontato quest'argomento (con molto tatto aggiungerei)!

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  6. Viola Bosio14/3/15 16:58

    però, scusa se mi permetto da non blogger, c'è la diffusa tendenza a sentirsi più fighe se si spendono vagonate di soldi per avere la collezione completa X e pare che se non hai il mondo collezionato a casa tua, non sei nessuno. aggiungo che molte blogger (quelle che non seguo più) insistono nella meravigliosità di qualunque loro acquisto/omaggio e influenzano così persone che non si prendono la briga di riflettere cinque minuti se davvero 18 smalti in 18 leggerissime sfumature di rosa siano necessari, utili e convenienti. la tendenza all'accumulo di sicuro è una brutta cosa, però il sistemo odierno di blogging (?) non aiuta affatto.

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  7. Hai affrontato la questione col giusto tono, senza dare l'impressione di giudicare chi è vittima di questo spiacevole fenomeno. Personalmente non ho mai sofferto di shopping compulsivo, soprattutto perché non ho mai avuto troppi soldi da spendere! Nel mio piccolo però - all'inizio della mia scoperta del makeup - tendevo a voler arraffare più prodotti insieme, come se la quantità potesse rendermi felice; col passare del tempo invece mi sono accorta che preferisco comprare un solo rossetto e poi, in caso mi soddisfi, acquistarne anche altre tonalità, invece di portarmene a casa 3 alla volta! Ho fatto dei notevoli passi avanti, perché ciò significa meno prodotti inutilizzati che si traducono ovviamente in soldi buttati. Sono piccoli passi che ci aiutano ad avere più consapevolezza di quello che ci piace e di quello che desideriamo realmente. non soltanto per averlo visto nel video di una famosa youtuber! Ho visto che molte persone "giustificano" i loro acquisti compulsivi definendoli collezionismo... chi stabilisce il confine tra queste due realtà?

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  8. Laura Ilmiobeauty14/3/15 18:47

    Hai gestito l'argomento in maniera equilibrata ed accorata! Concordo e anche io sto rientrando nei ranghi ultimamente...di recente osservavo che la mia Makeup Wishlist di più di un anno fa, l'ho resa realtà nell'arco di un anno abbondante appunto! Insomma alle volte é pure bello desiderare delle cose per un pó prima di averle e quando non si può ci si deve rinunciare...magari rimandando l'acquisto a tempi migliori :)

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  9. Ciao Viola, sono da poco blogger e non ho mai fatto una collaborazione, però io credo che, con tante blogger esistenti, esistano anche tante recensioni e non credo che possano essere tutte concordi per il prodotto X.
    Poi, e te lo dico da consumatrice e non da blogger, se ho due dita di cervello e i soldi al mese sono quelli, mi rendo conto da sola prima di tutto se la recensione in questione può essere "vera" o "fasulla" perché derivante da una collaborazione, e prima di acquistare vagonate di prodotti, io sono solita leggere molte recensioni, proprio per vedere se il prodotto può soddisfare le mie esigenze o meno ed evitare di buttare via i soldi; d'altra parte le blogger esistono anche per questo.
    E' vero influenziamo molto, ma scrivendo è anche un modo di "tutelare" il consumatore da acquisti sbagliati, per lo meno è come la vedo io.
    Riallacciandomi alla prima frase che hai scritto "c'è la diffusa tendenza a sentirsi più fighe se si spendono vagonate di soldi...e pare che se non hai il mondo non sei nessuno" mi permettono di dire come prima, se si hanno due dita di cervello e dei valori diversi dal materialismo/consumismo, gli altri son sempre liberi di fare ciò che vogliono, ma non per questo io mi devo sentire nessuno. Potrei farti l'esempio di un'adolescente che sta in un gruppo di coetanei che bevono o fumano. Se il ragazzino ha basi solide non si metterà a bere/fumare solo perché se no lo fa non è nessuno, altrimenti lo farà pur di farsi sentire accettato.
    Concludendo, io credo che il discorso del post non riguardi esclusivamente il make up e le blogger, anche perché c'è gente che ha la tendenza all'accumulo anche se è al di fuori del sistema. Mettiamo gente che usa poco la tecnologia e accumula altre cose, in quel caso di chi è la colpa?! Il problema dell'accumulo è una patologia vera e propria, che scaturisce da fattori psicologici di varia natura (che può andare dalla morte di un parente, ad un trauma qualsiasi piccolo o grande che sia) e non dal fatto che siamo in una società consumista. Se qualche volta hai visto i programmi degli accumulatori seriali, puoi capire bene che spesso queste persone neanche la vedono la pubblicità, semplicemente accumulano perché li fa sentire "sicuri".
    Ci tengo a precisare che non è un attacco a te o al tuo pensiero, semplicemente ho espresso il mio parere per cercare di andare oltre quello che dicevi nel commento ;)

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  10. Viola Bosio14/3/15 19:28

    no no non voglio dire che sia colpa, ma che il modo in cui si è sviluppata la cosa ha portato e porta persone a spendere per nulla. Io non ho mai visto blog di malati di tecnologia, ma non penso sia così la cosa: il make up ha un plus di frivolezza ed economicità ed emozionalità che manca ad altri articoli di consumo, sono delle coccole diciamo. Quindi è molto facile farsi influenzare, non che i blogger debbano mettere sul blog ATTENZIONE POTREBBE INDURRE ALLA BANCAROTTA ovvio, però di serietà ce ne sarà il 5% sul totale del web. E trovarlo questo piccolo gruppo è maledettamente difficile.
    e tutto questo lo dico da appassionata e con ENORME simpatia per tutta la categoria.
    Anche io leggo moltissime recensioni ma di davvero valide ne trovo poche pochissime...

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  11. Davvero complimenti per il modo in cui hai affrontato questo argomento, che rimane molto delicato. Se qualcuno dovesse sentirsi chiamato in causa oppure offendersi, o non ha capito per nulla il senso del post o, al contrario, si mette sulla difensiva perché rappresentato appieno. In entrambi i casi offendersi non ha senso. Piuttosto, riflettere.

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  12. Sono una lettrice di blog riguardanti la cosmetica da anni, ormai.
    Solo una volta mi sono permessa di commentare un post haul di una blogger del 'vostro' giro (quindi nota, ma non a livello di una youtuber) dicendo che tutto quello che si era comprata in America, sbattuto lì in un post, risultava di cattivo gusto.Perchè sì, per me 20 balsami labbra eos, che finirai per buttare a meno che tu non abbia le labbra secche come quelle di una mummia egizia, sono di cattivo gusto.
    La mia critica era educata e pacata ma schietta.Non l'avessi mai fatto, sono stata accusata di essere un'ingrata, che non comprende quanto a me, consumatrice, siano utili le recensioni delle blogger.
    Vero.Ma esiste anche altro, forum, le amiche (che per un certo mondo virtuale sembrano essere entità sconosciute), ad esempio.

    Io ti ringrazio molto per questo post, bello, schietto e intelligente.
    E' vero che ognuno con i propri soldi compra quello che vuole, ma è anche vero che si può essere amanti della cosmesi anche senza essere schiavi del consumismo.

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  13. Cosmetic Land15/3/15 10:40

    Mi piace molto il modo delicato con cui hai affrontato l'argomento. Ti do perfettamente ragione su tutto, si entra in una spirale senza fine senza rendersi conto che la felicità, quella vera, si ottiene in tutt'altro modo.

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  14. Ti assicuro che questo atteggiamento è diffuso anche tra le non-blogger. Ovviamente con una blogger è un comportamento facile da monitorare, tramite il suo blog, ma ti consiglio un giro sui gruppi per esempio dedicati a MAC su Facebook per vedere che la distinzione blogger/nonblogger è assolutamente ininfluente per questo fenomeno.

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  15. Mi permetto di risponderti anche qui: ho visto gente guadagnare 1000 euro al mese e spenderli quasi tutti, quasi mensilmente per attrezzi di fotografia (che non servivano, perché comprare un corpo macchina dietro l'altro a cosa serve esattamente?). La stessa cosa l'ho vista in appassionati di fumetti, che a un certo punto accumulano più che leggere. E' un atteggiamento che trovi ovunque, mica solo nell'ambiente del makeup. Semplicemente non c'è il giudizio che si può trovare nel makeup dove già se ne parli sei frivola, figurati se ci spendi tanti soldi sopra. Se spendi tanti soldi in fotografia sei semplicemente un vero appassionato, dicono.

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  16. Viola Bosio15/3/15 15:44

    Ecco. Grazie :)

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  17. Silvia Edel Jungfrau16/3/15 11:39

    Grazie Ere, era proprio questa la mia "preoccupazione": che qualcuno la prendesse come questione troppo personale. Diciamo che è più un auto-analisi collettiva. :)

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  18. Silvia Edel Jungfrau16/3/15 11:43

    Ciao Giulia,
    grazie per il commento (purtroppo ho dovuto ripescarlo dallo spam per via del sito che hai aggiunto. Di solito non lo faccio, ma questa volta l'ho approvato perché mi dispiaceva non rispondere al tuo commento).


    Io non ho mai comprato e accumulato molto, forte anche della mia situazione economica forse, ma molto più probabilmente è grazie alla forte ispirazione di mia madre, molto oculata negli acquisti e attenta all'economia domestica. Mi ha dato una forte impronta e io (nonostante ci siano dei momenti in cui mi faccio delle coccole non indispensabili quando si può) cerco di essere il più simile a lei in questo. :)

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  19. Silvia Edel Jungfrau16/3/15 11:49

    Ciao Roberta,
    grazie per il tuo commento. :)
    Esatto, quando si sorpassa un certo limite, "problema" è la parola giusta, purtroppo. Come dici tu, io ho affrontato il discorso dal lato più "futile" a livello sociale, ma la compulsione si estende a ben altri campi, e almeno uno di questi lo conosco molto bene...
    Dovremmo tutti responsabilizzarci un attimino e pensare davveroo che quello che vediamo su blog e youtube non è possibile sempre averlo, segnare delle priorità e andare a ridimensionarsi un attimo nella propria vita reale, non di certo i blog o youtube. A questo discorso, aggiungo però che i blog come anche youtube a volte sono quelli che ti "tutelano" da sòle e da cattivi prodotti, o di recensioni oneste su prodotti davvero validi. Non posso parlarne universalmente perché sarei ipocrita e ci sono blog e youtube che ci campano su questa ipocrisia, ma quelli onesti e buoni ci sono, basta aguzzare la vista. ;)

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  20. Silvia Edel Jungfrau16/3/15 12:00

    Grazie mille, sono davvero contenta che sia stato apprezzato. :)
    Anche io vengo da una situazione in cui mia madre mi ha insegnato il valore dei soldi, ma non soltanto; ho imparato a dargli un valore solo quando mi sono resa conto che spenderli per "vere" futilità era pericoloso. E allora sì, lì ho capito che quando desidero ardentemente una cosa non indispensabile, il mio cervello la rielabora subito e mi rendo conto di quanto veramente non indispensabile sia. Quando si tratta di una coccola ben ragionata, è un altro discorso e, anzi, ognuno è libero di comprare ciò che più lo fa star bene, dal rossetto al massaggio, alle terme al vestito che ha visto in vetrina, al fumetto, al gioco per console ecc.


    Per la questione blogger e il meccanismo dell'accumulo, purtroppo devo darti ragione, ma non voglio farne una questione universale. Io so per certo che molte blogger oneste non seguono per niente questo circolo vizioso. Io per prima lo trovo abbastanza fuori dalla realtà, l'accumulo di cosmetici per far vedere al lettore che si è meglio di loro perché si ha di più, questo per me è squallido. Oltre che dà una visione distorta della persona media, che tutte quelle cose non ce le ha, ma che innesca quel meccanismo meschino dell'"averlo perché ce l'ha anche X, quindi io sarei meno di X". E' un discorso abbastanza contorto, ma la questione fondamentale è proprio quella di cui parli tu: i blog e youtube sono come i consigli per gli acquisti, senza pretese o obblighi di sorta. E questo riescono a farlo solo coloro che non si sentono "superiori" al consumatore medio.

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  21. Silvia Edel Jungfrau16/3/15 12:00

    Grazie mille! :)

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  22. Silvia Edel Jungfrau16/3/15 13:37

    Quoto quello che è stato detto qui sotto (o sopra? :D) prima di me e non vorrei aggiungere altro. Sono convinta che ci siano blog che siano più orientati al "guarda che cos'ho" invece che al "te lo faccio vedere così puoi decidere se ne vale la pena o no", ma di quest'ultimi ce n'è e sono felice di dire che seguo quasi solo esclusivamenti questi e non i primi. Da parte di blogger bisogna avere un po' di onestà nel condividere le proprie opinioni e da parte di consumatrice, io leggo molto e ragiono molto ed è raro che compri subito dopo la review (magari esageratamente entusiastica) di un blog. Ci ragiono su anche per mesi, la metto la parte, magari la rileggo e poi decido se le caratteristiche se mi sono state esposte coincidono con i miei bisogni. Diciamo che serve un po' di moderazione sia da una parte che dall'altra. :)


    Io, quando vedo fenomeni che descrivi tu, Viola, passo oltre senza badarci. Nel senso che non presto minimamente attenzione a quelli che mi dicono "asssolutamente da avere!1!!" perché lo so che nonè così. Se la cosa si ripete nel tempo, o smetto di seguirli o semplicemente li ignoro, preferendo blog più lineari e onesti. ;)

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  23. Silvia Edel Jungfrau16/3/15 13:50

    Ti ringrazio, Martina! :)
    Anch'io anni fa pensavo che più avevo e meglio era. Diciamo che il tempo, l'esperienza e un po' di maturità aiutano a ridimensionarsi un attimo e a capire che non serve avere tutto, ma quello che veramente ci piace e/o che ci dona, nel caso dei cosmetici. In realtà faccio così con ogni bene, dai vestiti al trucco alle scarpe e via di seguito.


    Secondo me il collezionismo è ancora un discorso a parte, che esula un po' dalla complusione, non giriamoci intorno, una malattia dell'accumulo di cose che non ci servono. Collezionare cosmetici poi io la vedo una cosa stramba, per quanto non la condanni e ognuno è libero di fare ciò che vuole con i propri risparmi (purché non si danneggi il compagno, la famiglia ecc così facendo), ma penso che collezionare prodotti che di fatto andrebbero utilizzati mi è un po' estraneo come concetto. Un fumetto, un vestito o una statuina non scadono, un rossetto purtroppo sì.

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  24. Silvia Edel Jungfrau16/3/15 13:52

    Grazie per ilt uo commento, Laura! ^_^

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  25. Silvia Edel Jungfrau16/3/15 13:53

    Grazie mille :)
    Esattamente, volevo semplicemente portare a galla un argomento forse un po' taciuto, proprio perché ci sentiamo tutti (chi più, chi meno) un po' colpevoli a volte. L'importante è non sconfinare e darsi una regolata da soli. :)

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  26. Silvia Edel Jungfrau16/3/15 13:58

    Grazie mille per questo commento, Ena.
    Sono d'accordo con te, io i post haul non li commento mai e raramente li leggo. Soprattutto quando sono molto abbondanti, trovo anch'io che a volte sia solo questione di "mostrare a tutti ciò che si ha" e in un certo senso è sbagliato, perché distorce la realtà del consumatore medio, che quelle cose tutte insieme non le vedrà neanche tra 100 anni. Perché se c'è chi intelligentemente sa distinguere una cosa "innaturale" come pacchi di prodotti tutti insieme, ci sono anche persone altamente influenzabili.


    Io sono grata di aver scoperto il mondo dei blog e di farne parte nel mio piccolo. E rimango fedele ai blog che so essere onesti, che non mettono semplicemente in mostra ciò che hanno o ricevono, ma ti danno un vero contributo per poter fare il tuo acquisto in maniera consapevole.

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  27. Silvia Edel Jungfrau16/3/15 13:59

    Grazie! :)

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  28. MakeUp NonSolo16/3/15 22:27

    Concordo su tutta la linea! hai fatto bene a scrivere questo post perchè non si pensa a questo che può essere un problema serio. E quando hai scritto dell'acquisto di rossetti in massa, tutti i numeri disponibili mi sono venuti in mente tanti nomi di persone che lo fanno...forse troppi nomi!

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  29. Sono d'accordo con te..anche io ho fatto questi ragionamenti e ci ho anche scritto un post tipo due annetti fa. Ora tante volte sarei tentata di acquistare l'ultimo rossetto/palette/prodotto di skin care ma poi ci rifletto un pochino e lascio stare..perche so che non mi serve. Quando poi finisce l'ennesima promo mi rendo conto che ho fatto bene a non acquistare...che quel prodotto non mi sta "mancando", non mi mangio le mani perche non l ho preso..perche ho gia quello che mi serve. Non ho ancora terminato lo smaltimeno ma sono sulla buona strada..tutto quello che ho lo uso e mi dona. Ho smesso di comprare colori pazzi che poi non uso se non una volta all'anno..ho smetto di comprare l'ennesimo rossetto fuxia perche non ho bisogno di avere tutte le sfumature di quel colore.Ecc Non ti lascio il link perche non voglio spammare ma se ti interessa leggere anche il mio post te lo mando in privato :)

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  30. Silvia Edel Jungfrau17/3/15 08:25

    Ciao Pandora, grazie!
    Se mi lasci il nome del tuo blog vado a dare un'occhiata. ;)

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  31. Viola Bosio17/3/15 20:06

    sì... anche io ci penso molto. per esempio ora mi sono decisa a dei prodotti Milani e sono bellissimi *-*
    grazie
    :)

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  32. é Lo specchio di Pandora..cerca nei post del 2013 ;) grazie mi fa troppo piacere <3

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  33. Silvia Edel Jungfrau18/3/15 09:54

    Grazie, l'ho appena letto! Molto interessante e condivido praticamente tutto. :)

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  34. Concordo in tutto, sono una che ci ragiona molto sugli acquisti ma ammetto che ci sono periodi in cui vorrei tutto, ma tutto ciò che vedo! Quando mi succede passo in rassegna di ciò che già ho per capire quanto effettivamente mi "serve" e poi mi confronto con le persone a me vicine.
    C'è anche da dire che essere blogger incentiva un po' questa compulsione di avere tutte le nuove uscite.
    Proprio ieri mi sono ritrovata a mettere in ordine il mio armadietto dove tengo tutti i prodotti per la cura della pelle e dei capelli, mi sono quasi sentita male nel vedere tutto ciò che ho, sono una che ci tiene molto alle sue cose quindi non le spreco e tendo a conservarle con cura quindi l'accumulo è una quasi un'inevitabile conseguenza.

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  35. Silvia Edel Jungfrau19/3/15 10:34

    Anch'io ho periodi in cui vorrei mettere mano a tutto ciò che vedo. Forse però un po' la consapevolezza, un po' le ristrettezze economiche sempre presenti mi frenano nell'acquistare troppe cose. Cosa che succede anche quando sono un po' più serena economicamente parlando. ;) Diciamo che mi ritengo fortunata ad adottare una politica molto Zen a riguardo XD Non ho molte cose a casa, ma tutto ciò che ho è ben desiderato e amato e questa è l'unica cosa che importa. ;)


    Accumulare non è mai stato un verbo che mi appartiene, anche se rientro nella categoria blogger. Diciamo che non lo vedo come prerequisito, ma molti invece pensano che tutti quelli che hanno un blog DEVONO avere milioni di cose. Per me no, assolutamente.

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  36. Ops mi spiace, non sono pratica di Disqus e dato che non sono registrata pensavo di poter lasciare il link :(
    Comunque anche io nel mio piccolo non ho mai comprato o accumulato eccessivamente(soprattutto se paragonato a ciò che si vede in giro in quanto a makeup collection e affini), sia perchè anche i miei genitori mi sono stati sicuramente d'esempio, sia perchè di mio ho sviluppato una naturale avversione per gli eccessi e l'accumulo, che mi ha "salvata" :)


    PS: approfitto per dirti che mi incuriosisce moltissimo il tuo percorso lavorativo! Come te ho intrapreso la via della Mediazione linguistica e culturale(a Venezia però), e attualmente sto valutando i possibili sbocchi lavorativi, tra i quali figura anche ciò che tu fai. So che l'argomento non è affine a quello che tratti nel tuo blog, però sarebbe davvero interessante conoscere la tua esperienza:)

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