giovedì 31 luglio 2014

July Most Played - #teammostplayed

Finalmente posso unirmi anch'io al folto gruppo dei most played e lo faccio con luglio, col bene che ti voglio... cioa (cit.).

GoldenVi0let, la mente dietro questo tag così vivace e popolato, insieme ai tanti partecipanti mi hanno spronato a sfornare anche i miei most played e quindi ho scelto i prodotti che più ho utilizzato durante questo mese. Non soltanto i miei preferiti, ma anche quelli che devo o voglio finire o che non mi stanno piacendo tantissimo. Insomma, un pout pourri di prodotti di varia natura e genere ed essendo il mio primo Most Played, c'è un po' di roba che volevo mostarvi. La prossima volta cercherò di essere più sintentica!

LA BASE VISO

L'Oreal Nude Magique Eau De Teint, 120 Pure Ivory: penso sia il primo vero fondotinta liquido serio che ho mai comprato. La texture è stanissima: molto acquosa e ne basta mezza goccia per fare metà faccia. Lo stendo direttamente con le dita o con lo Stippling Brush di RT quando voglio più coprenza e devo dire che l'effetto è molto naturale, lascia la pelle liscia e morbida e sembra non abbia bisogno neanche della cipria, perché si fonde perfettamente con la pelle, rendendola piuttosto opaca. Come dicevo, ne basta pochissimo perché, anche se di coprenza bassa, se si è esagera l'effetto "caky" è dietro l'angolo! L'unica cosa che sto ancora valutando è se i brufoletti perenni sul mento siano dovuti alla sua formulazione o ai miei ormoni. Ma vi farò sapere!
Real Techniques, Stippling Brush: il pennello della mia vita. Lo uso sia per il fondo sia per applicare il blush e non c'è cosa migliore per ora nel mio stash. Per il blush è davvero un piacere: dosa alla perfezione e dona un effetto super naturale, come se il rossore provenisse dall'interno e non dall'esterno *_*
E.l.f  Blush, Mellow Mauve: un blush inutile! Il colore è un bel malva chiarissimo, ma... non scrive! XD Detto ciò, non lo butto via dalla finestra perché spesso e volentieri mi trovo a non volere un blush troppo evidente e questo -chi l'avrebbe mai detto- è perfetto per quelle volte che voglio solamente un accenno di colore sulle guance.

GLI OCCHI

MUA eyeshadow, Auburn Glow: questo è un ombretto che ho preso a casaccio, lo ammetto. Ho composto una palette con un freedom system e ho scelto 4 ombretti dalle varie collezioni MUA e Auburn Glow penso di averlo preso senza cognizione di causa. Lucky me, questo è l'unico che è davvero spettacolare: è una polvere, ma è talmente compresso e pigmentato che sembra velluto sulle dita e sulla palpebra. Lo uso da solo e in combo con marroni per uno smokey super scuro o con colori come il turchese/blu come in questo caso. Lo adoro e trovo che mi stia anche discretamente bene! Il colore mi fa impazzire e ho il sentore che possa essere un fratello di Rust di Nabla. Vi farò sapere anche qui, perché presto arriverà anche lui a casina mia :3
Shaka eyeshadow, Hazelnut: Anche lui è un ombretto comprato a casaccio, costava poco ed era in super sconto e quindi l'ho preso, ah! xD Non mi fa impazzire perché è poco pigmentato e poco scrivente, ma lo sto usando spesso su trucchi quasi tutti opachi per illuminarli o da solo se voglio truccare poco gli occhi. Il colore è un nocciola molto chiaro con delle pagliuzze dorate e, nonostante sia poco pigmentato, fa la sua figura se abbinato a delle labbra scure (eh! cosa vi aspettavate?!)
Essence Stay No Matter What eyeshadow stick, Chocolate Brownie e Twinkling Turquoise: Un acquisto recente, ma le ho già usate spesso questo mese. I colori sono pazzeschi -chapeau Essence- ma cavolo se si asciugano in fretta! Non si fa in tempo a stenderli che sono già asciutti e posso giurare che non si tolgono neanche pregando in aramaico. Un peccato perché come base per smokey o per trucchi colorati sono il top, ma bisogna avere il dito (o il pennello) più veloce del west per sfumarli bene. 
Kiko, gel eyeliner Black: un evergreen. L'eyeliner in gel nero non dovrebbe mai mancare e io l'ho ricomprato perché già la prima volta mi era piaciuto molto. Si stende bene ed è nero nerissimo.


LE LABBRA

Kiko, Unlimited Stylo, n°12: ne ho già parlato qui, quindi non mi dilungo troppo su di lui, ma l'ho usato davvero tanto e, anche con le sue magagne, mi piace. Non posso farci nulla!

Per questo mese è tutto. Fatemi sapere cosa avete usato voi e come vi trovate!

Alla prossima,

martedì 29 luglio 2014

My Eyebrow Routine aka SONO FINTEEEE!

Sopracciglia. Un argomento che in questi ultimi anni è diventato piuttosto scottante. Spesse, folte, sottili, ben definite, naturali, in qualsiasi modo le abbiate o le vogliate, le sopracciglia sono diventate uno di quegli step che secondo me sono fondamentali per dare al viso un aspetto curato e grazioso. E lo dico perché io senza mi sento male abbestia.

Come ho spesso detto e continuerò a ripetere, ho giusto due peli nerissimi che gravitano nella zona dove concettualmente gli esseri umani hanno le sopracciglia e non hanno veramente una forma... Senza contare che non crescono. Non crescono, punto. Le uniche parti dove crescono sono dove -you guessed right- non dovrebbero: sopra l'arcata, sotto l'arcata e tra fronte e naso. Ma è comunque un evento raro e infatti aggiusto i peletti maledetti ogni 2-3 settimane (se me la sento).
Ma tornando a bomba, non riesco a pensare di truccarmi senza pensare alle sopracciglia... è come pensare di vestirsi senza mettersi i pantaloni o la gonna. Ora, magari qualcuno potrebbe anche farlo, but still... :D Ecco perché la maggior parte del tempo che dedico al trucco, la dedico alla creazione delle sopracciglia. Non ho una routine iper-giga-extra lunga e utilizzo davvero pochi prodotti. A volte semplicemente un ombretto e un pennellino angolato, a volte aggiungo anche un gel per sopracciglia per tenere quei due peletti al loro posto. Vi propongo qualche foto del terrore con guest star il mio occhio struccato e le mie non-sopracciglia, foto che mi faranno da supporto per spiegare come e cosa faccio.

MY EYEBROW ROUTINE

Qui non c'è molto da spiegare. C'è poco o nulla, come vedete! Parto mettendo un primer occhi (Kiko Eye Base) su tutta la palpebra e, con le dita, lo stendo anche verso le sopracciglia. In questo modo l'ombretto che andrò a stendere durerà di più e non si scioglierà colandomi sugli occhi :D
Il mio fidatissimo pennellino angolato della Essence e l'ombretto Espresso, cialda della Elegantissimi di Neve Cosmetics, sono fatti per stare insieme e infatti sono almeno 2 anni che li utilizzo con grandi soddisfazioni. Per prima cosa pettino in giù le sopracciglia e inizio a delineare l'arco superiore con Espresso, poi le ripettino verso l'alto e traccio anche la "struttura" esterna. In questo modo, ho più controllo sul riempimento e posso decidere quanto spessore voglio; inoltre trovo che sia più precisa l'applicazione avendo uno scheletro iniziale perché, come avete visto, non ho molto da cui partire.
Ora passo a riempire le sopracciglia, sempre con Espresso. Con piccoli tocchi diffondo il colore al centro del sopracciglio, rimanendo molto precisa verso la codina esterna. Quando la maggior parte dell'ombretto è stata stesa, senza prelevare altro colore, passo a ridefinire la parte interna. Uso il pennellino con la punta verso l'arco del naso e con piccoli movimenti vado verso l'alto, diffondendo in questo modo il colore, ma senza caricarlo troppo. Questo però, per la mia tipologia di sopracciglia, non basta e quindi passo all'ultimo step: prelevo una quantità infinitesimale di ombretto nero solo con la punta del pennellino angolato e creo qualche piccolo peletto finto dove so che mancano. L'effetto potrebbe sembrare finto, ma vi assicuro che è più finto senza che io utilizzi questo accorgimento, perché lo stacco tra le mie sopracciglia (e la pelle sottostante) e l'ombretto marrone è piuttosto evidente.
PAURA EH?!
Come ultimo step, passo un po' di gel per sopracciglia (Catrice Lash//Brow Designer Gel) per tenere il tutto a posto, ma non è uno step fondamentale per me. Che si legge: spesso me ne dimentico. Qui sotto, il sopracciglio alla vostra sinistra ha il gel, mentre quello alla vostra destra no. Trovo che in entrambi i casi siano comunque ordinate.
Se vi state chiedendo: perché un ombretto e non una matita? Presto detto: sono incapace. Non utilizzo matite perché la mia mano da muratore scazzuola troppo prodotto e non riesco ad essere precisa e a definirle bene senza esagerare e combinare casino. Mai dire mai, magari prima o poi imparerò, ma per ora questo è il metodo che più mi piace e che trovo facile (non tanto veloce!) e mi dà un buon risultato.
E questo è tutto. Penso che continuerò così fino al giorno in cui mi sveglierò, mi guarderò allo specchio e avrò almeno 4 kg di sopracciglia folte e non dovrò mai più usare ombretti o matite, ma solo un po' di gel se mi va bene. #credici

Voi come curate le vostre sopracciglia? Lo fate o le lasciate libere nel vento? Se invece ne avete tante e folte e non avete bisogno di usare nulla, sappiate che avete tutta la mia invidia!
Alla prossima,

mercoledì 23 luglio 2014

Series Inception: Larissa Loughlin [The Carrie Diaries]

Non ci crediamo, non ci stiamo credendo... E invece ci dobbiamo credere perché Fran Being cute is not a crime e io siamo tornate e se una promessa è debito... Il Series Inception è una garanzia. :D


Non vi dico l'entusiasmo con cui sto scrivendo questo post, in questo momento vomito arcobaleni e coriandoli ed è tutto dire. Sono stra-felicissima di riprendere finalmente la serie che ha dato via al tutto insieme alla mia sistah acquisita. Questa volta il personaggio a cui ci siamo ispirate è un personaggio che non conosco e, non seguendo la serie, mi sono affidata completamente alle dritte di Fran sia per il look che per il mood di Larissa che comunque mi ha entusiasmata, visto il personaggio caricasmatico e divertente. Questo è il trucco da cui ho preso ispirazione e che ho cercato di riprodurre al meglio possibile.


Giallo/oro a tutta palpebra, eyeliner nero e labbra rosa freddo.  Per gli occhi ho utilizzato una base cremosa bianca stesa su palpebra fissa e mobile, sopra ho steso un giallo limone dalla palette ultra mattes di Sleek. Il giallo, essendo troppo fluo, è stato "sporcato" e smorzato da un color nocciola tenue con milioni di riflessi dorati e in ultimo ho utilizzato l'ombretto Disgelo di Neve -oddio, ombretto... sono glitter dorati che svolazzando in ogni dove!- con un po' di lock&seal solo al centro dell'occhio, dalla palpebra mobile fino alle sopracciglia per enfatizzare al massimo il punto luce centrale. Eyeliner in gel nero e mascara in abbondanza. Per le labbra premetto di aver provato a farle diventare fucsia, ma le foto non perdonano e infatti era un FAIL clamoroso -leggasi non uno schifo, figuriamoci, il giallo e il fucsia si amano molto moltissimo, ma completamente diverso dalla foto di riferimento!- e ho lasciato perdere. Ho messo una pezza quindi utilizzando un rosa tendente al corallo e l'ho raffreddato con un ombretto viola. L'arte dell'arrangiarsi, come si dice... Il blush che ormai mi accompagna da 2 anni e che è il mio fedele compagno quando si tratta di "scazzuolare" chilate di blush anni 80'-style è sempre lui: Flamingo di Sleek. Ed ecco il look completo:


PRODOTTI UTILIZZATI:
L'Oreal Nude Magique Eau de Teint 120 Pure Ivory
Catrice Cream Camouflage, Ivory
Essence All About Matte Compact Powder
Neve Cosmetics Elegantissimi e/s Espresso, Coco
NYX Jumbo Eye Pencil, Milk
Sleek MakeUP ultra mattes e/s Bamm!, Sugarlite (solo sulle labbra)
Shaka mono e/s: Hazelnut
Neve Cosmetics, Disgelo
Kiko Lasting gel eyeliner, black
Essence Lashes Go Wild mascara
Catrice mono e/s Starlight Espresso (contouring)
Sleek MakeUP blush, Flamingo
Catrice Ultimate Colour lipstick, Matt About Pink

Ora correte a vedere il look di Francesca, che no, non è uguale al mio! Non potevamo sceglierne uno solo... Larissa ne sfoggia tantissimi e uno più bello dell'altro! Siete curiose? E allora filate da Fran ^___^

PREVIOUSLY...
SIL:
Abby Sciuto [NCIS]
Melinda Gordon [Ghost Whisperer]
Regina/The Evil Queen [OUAT]

Pamela [True Blood]
Kate Austen [LOST] 
Ruby [OUAT]
Lafayette Reynolds [True Blood] 

FRAN:
Max Black [2 Broke Girls]
Gabrielle Solis [Desperate Housewives]
Regina/The Evil Queen [OUAT]

Pamela [True Blood]
Elisabeth Burke [White Collar]
Ruby [OUAT]
Lafayette Reynolds [True Blood]
 


STAY TUNED FOR OUR NEXT EPISODES.


sabato 19 luglio 2014

Feeling Rockabilly: A Special Makeup Day

E fu così che da semplice disoccupata laureata, il 17 luglio 2014 sono diventata una disoccupata altamente qualificata (scherzo, sticazz, c'è chi è decisamente più qualificato di me XD) e mi sono conquistata un master di I livello in traduzione specializzata per l'adattamento al doppiaggio e sottotitolaggio.
Cosachecooosa?! Una traduttrice di copioni di programmi seriali e non che saranno doppiati in italiano per la TV. Dopo un anno di pratica e di ore interminabili davanti ad un computer, di stage massacranti e deadline impossibili, ora posso finalmente avere un titolo in cui mi riconosco al 100% e non soltanto... che mi stracazzopiace da matti! (dovrei copyright-are questo termine, ormai lo uso impropriamente fin troppo spesso.)

"Maaatteeeeh... che lavoro faresti?"
"Traduttrice e adattatrice per il doppiaggio"
"Ahh, cheffigo! Quindi fai le voci...!"
"mmNO. Io traduco i copioni dei prodotti che vanno in televisione."
"Ah, boh. Non ho capito."

E questa non è una conversazione inventata. Questa è mia madre.
Percui, se avete pensato la stessa cosa, non sentitevi in colpa. Nessuno o quasi sa che dietro i doppiatori ci sono persone reali e non google translate XD Ma questa è un'altra storia... torniamo a noi.
Ho finito in bellezza questo master presentando una proposta di adattamento della serie TV Vikings (chi la conosce e la ama alzi la mano, che si merita tanti bacini rosa direttamente da Vanity Nerd. Lei non lo sa ancora, ma sfrutterò le sue labbruccie soffici buaahahahscusa Elena. <3 ) e l'orale è andato alla grande. Me felice, tutti felici!
Il problema rimaneva e rimarrà per sempre uno: come stracazzo mi vesto e mi trucco? (visto, l'ho usato di nuovo...) Avevamo deciso di essere "formali" ma non troppo, perché in fondo non era una laurea ed era molto meno formale di quello che si pensava. Partendo dal presupposto che io non riesco neanche sotto tortura ad essere una femmina in tutto e per tutto e devo per forza contaminare lo stile "carina e coccolosa" con "sono grezza e me ne frego" ho tirato fuori questo abbinamento -ho provato a scrivere outfit, ma mi è appena venuta l'orticaria, sorry- che, sia chiaro, è il primo e ultimo che farò vedere perché a vestirmi sono peggio di Wanna Marchi ai tempi d'oro, quindi occhio!

Per il trucco ho pensato di fare qualcosa che richiamasse uno stile più raffinato invece, una sorta di rockabilly in combo con gli stivalazzidellamorte. Eyeliner in gel non troppo esagerato, ma ben steso, punto luce gigantesco per ingrandire ulteriormente i fanali che ho al posto degli occhi, blush rosa fucsia sparatissimo e solo sulle guance e rossetto non rosso come ci si potrebbe aspettare, ma un colore decisamente più potente: Sfilata, uno dei Pastelli di Neve Cosmetics. Amo e adoro questo pastello, ha un colore talmente vibrante, ma allo stesso tempo scuro al punto giusto che mi manda in brodo di giuggiole ogni volta che lo indosso. Il risultato, ça va sans dire, a me piace da morire e mi sentivo piuttosto a mio agio in questa alternanza tra elegante, bon ton e alternativa. Insomma, la mia vita in un outfit (eh, qui mi toccava usarlo...)
L'acconciatura è stata la scoperta del secolo. Non sapevo neanche io di poter fare la famosa treccia a lisca di pesce e invece ci sono riuscita al primo colpo e questo denota se non altro la facilità, dal momento che il mio massimo è bruciacchiarmi i capelli facendomi due boccoli a casaccio.
Un'altro win per me, gh.

VESTITO: Jennyfer, 19,90 euro
STIVALI: New Rock (è un regalo, non ve lo dico!)
MAKEUP:
MUA Matte perfect Primer
L'Oreal Nude Magique 120 Pure Ivoire
Catrice camouflage cream concealer, Ivory
Essence all about matte compact powder
Sleek MakeUP blush, Flamingo
Kiko eye primer
Neve Cosmetics e/s: Espresso (eyebrows), Butterfly (lid), Etoile (inner corner)
Kiko lasting gel eyeliner, black
Essence lashes go wild mascara
Neve Cosmetics, Pastello labbra Sfilata

Alla prossima,

 


venerdì 18 luglio 2014

Le Review Semiserie: Kiko Unlimited Stylo n°12

Dopo mesi insostenibili di vuoto cosmico sul blog, torno finalmente con un post originale e non riciclato da foto antiche e/o meme per riempire i buchi lasciati dalla dipartita della mia vecchia fotocamera. Facciamo un applauso alla mia nuova piccola Nikon Coolpix che da oggi inizia a fare il suo sporco lavoro e direi che lo fa anche discretamente bene. Ringraziamo anche la luce estiva che mi permette di rendere giustizia a dei colori che io amo ma che per qualche oscuro motivo non riesco mai a fotografare degnamente. Dopo questa lunga e noiosa premessa, vi presento uno dei rossetti più particolari tra quelli che posseggo: il n°12 degli Unlimited Stylo di Kiko.
Ammetto di averlo comprato con un po' di perplessità iniziale, perché se dallo stand mi diceva "rossetto dal finish matte", poi provandolo sulla mano aveva una consistenza anni luce lontana dall'essere matte? Ci ho messo un po' a capire che effettivamente si trattasse di un rossetto opaco. Facendo una passata sulla mano, il colore scivolava bene come se fosse uno di quei rossetti dannatamente creamy. Ora, ognuno preferisce il finish che vuole, ma io i rossetti cremosini li odio senza vie di mezzo e non faccio mistero di prediligire in assoluto colori opachi e che mi diano zero problemi in applicazione e durata; questo mi ha portato a pensare che questo rossetto fosse l'ennessima "cinesata" di Kiko, allora ho preferito spostarmi su altri prodotti e guardarmi in giro prima di lasciare il negozio, scelta decisamente fortunata perché dopo appena 3-4 minuti di giri a vuoto in negozio mi sono riguardata la mano e quello swatch così cremoso e scivoloso aveva lasciato il posto ad un colore così pigmentato e così opaco da non crederci. Sono ritornata alla postazione e li ho riguardati con l'aria stranita perché, tra tutti i rossetti matte che ho, questo non aveva nessuna caratteristica che lo accomunasse ai miei. Niente, l'ho comprato.
Nel tubetto, il rossetto appare cremoso e il colore decisamente pieno. La colorazione che ho scelto è una delle più scure e particolari di tutta la linea anche perché, diciamocelo, alcuni sono abbastanza osceni con quei glitterazzi all'interno. Il n° 12 è un color prugna/ciliegia molto scuro più che un bordeaux come lo definisce Kiko, pigmentato all'inverosimile e coprente come pochi rossetti opachi. Dopo qualche minuto dall'applicazione, il colore diventa, appunto opaco, creando uno strato uniforme sulle labbra. Sembra di non avere nulla sulle labbra, ma bisogna dargli il tempo di farlo asciugare per bene perché vi metto in guardia: unire le labbra per uniformare il colore (fare i bacini in gergo da blogger scadente) non è una scelta felice perché vi sembrerà di avere colla vinilica sulle labbra e la sensazione non è per nulla piacevole, anzi, fa proprio schifo. Bisogna lasciarlo asciugare il più possibile, ma una volta settato sulle labbra diventa quasi velluto e potete spiaccicarci tutte le ditate che volete, potete azzardarvi a limonare sodo con la vostra metà che tanto quello 'un se move. "Eppur si muove" ma l'unlimited stylo no. Per quanto io ami la consistenza e i finish matte dei rossetti MAC questo risultato non me l'ha mai dato neanche Diva del mio cuore e questo è un buon punto a favore del Kiko.
 L'unica grande pecca è che non dura così bello e pieno e meraviglioso come lo è da appena asciutto: purtroppo dopo qualche ora iniziare a tirare e fare un po' di pieghette all'interno della bocca. Se lo tenete su di più potrebbe iniziare a formare piccoli accumuli di prodotto sulle labbra ed essere piuttosto fastidioso. Questo, però, l'ho riscontrato solamente se applicato in grande quantità e direi OVVIAMENTE. Più prodotto si mette e più c'è il rischio di residui che non sanno dove andarsene. La soluzione, quella che adotto ma che non è una novità, è di applicarlo dal tubetto solo su una parte delle labbra e poi trasferire tutto l'eccesso sul resto delle labbra, aiutandomi con un pennellino e ricreando per bene la forma delle mie labbra. In questo caso non esagero con l'applicazione e, di conseguenza, tende a rimanere al suo posto per qualche oretta in più.
Finish: matte
Durata: 2+ ore
Prezzo: 6,90 euro
Reperibile: in tutti i negozi Kiko


Io lo trovo un rossetto strano, ma per la stranezza e la beltà del colore applicato si merita almeno qualche cuoricino! Fatemi sapere se anche a voi piacciono questi Unlimited Stylo, se ne avete e come vi trovate. Leggendo in giro, alcuni si sono lamentati molto della scarsa durata e del finish. Fatemi sapere!
Alla prossima,


giovedì 3 luglio 2014

The Firsts TAG - Edel Jungfrau

Dopo un lungo ed intenso mese e mezzo, torno a scrivere sul blog e lo faccio con un post chiacchericcio. Spero non vi stiano troppo sulle balle i TAG, se fosse così, scappate ora!
Sono stata taggata da Fran per fare questo back to the past-sorta tag e io mi ci tuffo a pesce nel passato, quindi lo faccio con piacere. Ho copiato paro paro i punti di Fran, tradotti dal tag originale in olandese di Vera Camilla (e ne approfitto per congratularmi con la dolce metà per il suo primo traguardo linguistico: BRAVA FRAN!! <3 )

Prima di iniziare devo dirvi la mia solita cavolata, se no non sono contenta: aprendo il post per la prima volta ho letto "The Fists TAG" e ho pensato subito a lui:

Non lo so perché, ma ora rido come una scema e continuo a rileggere "fist" al posto di "first". CIOA. (cit.)
Ma ora iniziamo col tag:

  • First Best Friend - Il primo migliore amico
 La prima migliore amica d'infanzia si chiama Cristina. Alle elementari avevamo due grandi passioni in comune: Sailor Moon e i Backstreet Boys! Scrivevamo storie su di loro e ci facevamo tanti di quei film mentali che avremmo potuto fare i soldi, se solo avessimo venduto i diritti, a quei tempi XD

  • First CD I ever bought - Il primo CD acquistato
Sicuramente prima dei CD ho comprato tante musicassette, tra le tante quelle dei Backstreet Boys. Ma il primo CD credo che sia stato "Love Metal" degli HIM. Ero già grandina, ma prima i cd li comprava solo mio fratello e io ascoltavo da lui la roba che mi piaceva!
  • First Celebrity Crush - La prima cotta per una celebrità

Come ho già detto, ero una fan sfegatata dei Backstreet Boys da bambina (bambina, sì... Nel 2004, al Festivalbar che fecero a Torino ero sotto il palco a urlare e cantare come una matta XD) quindi direi che la prima cotta è per lui, l'inimitabile AJ. Lo adoravo dal più profondo del cuore e credevo di sapere tutto di lui. (grazie CIOE' xD), ma soprattutto amavalo alla follia i tatuaggi e il pizzetto da cattivo ragazzo. Ora credo che sia un ex drogato/alcoolista, ogni tanto indecentemente orribile, altre ricomposto e ha una figlia che io sappia, ma non importa, io voglio ricordarlo così.

  • First Pet - Il primo animale domestico

Ah. Questa è una domanda che mi fa sempre ridere. Non ho mai avuto animali domestici in casa perché mia mamma non sopporta peli, sporco e fastidio. Sob, io vorrei un enorme Norvegese delle foreste spiaccicato in faccia tutto il giorno ç__ç Comunque la domanda mi fa ridere perché il primo non umano entrato in casa mia è stato un pesciolino rosso vinto alle giostre di paese. Il povero malcapitato è duranto una notte... mio fratello, in mancanza di cibo per pesci, gli ha dato i grissini... La mattina l'ho trovato a pancia in su, stecchito. Lo so, non fa ridere, ma a distanza di tantissimi anni un po' sì, dai. Più che altro... i grissini?! Seriously? XD
In realtà poi ho avuto anche 3 cricetine nane, pelose e morbidose e quelle sì, sono vissute un po' di più ma facevano un baccano del diavolo!

  • First Gadget - Il primo gadget

Anch'io, come Fran, sono un po' dubbiosa sul senso della domanda. Ma provo a dire che il primo gadget fu il lettore CD enorme con cui ascoltavo musica in ogni luogo e in ogni lago. Mia mamma lo buttò per disperazione perché alla fine era tutto scotchato e spaccato su ogni lato.

  • First Big Purchase - Il primo grande acquisto

Penso che sia stato il PC. Comprato con i miei denari sonanti e che ancora oggi uso con soddisfazione. Mai auto-regalo fu più azzeccato!

  • First Blog Post - Il primo post sul blog

 Eccolo qui. Un semplice post di presentazione senza troppe pretese e che ancora mi rispecchia al 100%.

  • First Makeup product - Il primo prodotto di makeup

Non ne ho la più pallida idea! Ho iniziato presto a truccarmi, già alle medie (oh, negli anni '90 era presto, ora anche alle elementari si truccano, quindi il concetto di presto è piuttosto relativo, deh...) con la classica matita kajal nera dentro l'occhio. Oltre ai trucchi da adolescente, e mai comprati con i miei soldi, credo che il primo vero acquisto sia stato non più di 6 anni fa, probabilmente qualcosa da supermercato, tipo un fondotinta in mousse di Maybelline. Osceno, if you ask me.

Il TAG finisce qui, mi sono divertita un mondo a rispondere a queste domande! Ovviamente siete tutti invitati a rifarlo e per invogliare un po' di più decido di taggare:

GoldenVi0let
A Lost Girl (loves makeup!)
Dotted Around
Irina Von P
e chiunque voglia partecipare!

A presto, (spero!)