domenica 16 luglio 2017

ANTIMATTER

Questa è la mia faccia mentre penso: "Queste labbra metallizzate mi stanno di merda, get over it".

Eh, sì, perché potranno anche essere adatte a qualche foto su Instagram, sono  super edgy e diverse dai soliti trucchi quotidiani, ma credo siano in pochi a riuscire a portare un rossetto totalmente metallizzato, quasi specchiato, come nulla fosse. Not my case. Nella realtà, mi guardavo allo specchio e vedevo un orrore ambulante. Ho deciso comunque di fotografare il makeup per farvi vedere i vari utilizzi che ho fatto del nuovo rossetto liquido metallico della collezione Freedomination di Nabla Cosmetics, Antimatter. (qui lo swatch su braccio, qui applicato sopra Fetish Mauve)

Io non ho idea di come caspita riuscire a evitare quello stacco faccia-collo nelle foto. Nel senso che è la digitale che sfalsa così le luci, perché nella realtà il fondotinta non è assolutamente così scuro. Argh!!


L'ho usato sulle labbra, sopra un altro rossetto liquido scuro, Coco, e l'ho usato anche come eyeliner abbinato al bellissimo Crystal, nella parte interna, e all'ombretto più bello della parte di collezione che ho ricevuto: Mystic. Un rosa malva shimmer e burroso, che si abbina perfettamente ai miei colori, ovviamente con una piega leggermente calda per armonizzare il tutto.

PRODOTTI UTILIZZATI
The Ordinary Coverage Foundation 1.2Y
Catrice Matte Powder
Nabla Cosmetics Brow Pot, Neptune + Brow Divine Mercury
Essence Make Me Brow gel
Nabla Cosmetics Monoi*, Happytude*, Obsexed*
Tartelette in Bloom e/s: Leader, Smarty Pants
Nabla Cosmetics On The Road*, Mystic*,
Millenium*, Blue Velvet*, Crystal* liner
Essence Volume Stylist mascara
Nabla Cosmetics Dreamy Matte liquid lipstick,
Coco*, Antimatter*

Antimatter è un colore straordinario, divertente, esagerato ed esuberante, ma non certo un rossetto che sta bene a tutti. Io lo consiglierei solo a chi è abituato a osare con il makeup e sa che lo sfrutterebbe molto e in modi diversi.

Anche voi guardate con occhi sospetti le labbra metallizzate come me? Fatemelo sapere qui sotto, alla prossima!

*I prodotti contrassegnati mi sono stati inviati dall'azienda a scopo valutativo. Non mi è stato chiesto di parlarne sul blog, né ci guadagno qualcosa. Come sempre!

domenica 4 giugno 2017

SKINCARE | The Ordinary Lactic Acid 5% + HA

Rieccomi sul blog con una recensione che vi avevo promesso avrei scritto riguardante un prodotto di cui mi sento abbastanza sicura nel parlare, dopo almeno quattro mesi di utilizzo.

Si tratta del siero all'acido lattico al 5% di The Ordinary, brand che con la sua qualità, i suoi prezzi piccoli, l'innovazione e la costante ricerca di nuove formulazioni, mi sta sempre più prendendo, vorrei provare un sacco di cose, in fondotinta in primis! Non sono una skincare addict, non ancora e non del tutto, ma devo ammettere che inserire alcuni prodotti nella mia routine giornaliera mi ha davvero aperto gli occhi nel mondo della cura della pelle. Uno step che non consideravo così fondamentale era il peeling, diverso dallo scrub manuale che però se usato troppo di frequente mi provocava fastidi e arrossamenti; ma con questo prodotto ho notato un bel po' di differenze rispetto a prima. Vediamo insieme le caratteristiche:




CHE COS'È?
Un trattamento peeling molto leggero, grazie all'acido lattico in quantità ridotte e all'acido ialuronico che aiuta a mantenere giovane e rimpolpata la pelle.

A CHE COSA SERVE?
Serve a esfoliare la pelle del viso in modo leggero e delicato, senza rischio di infiammazioni o di comparsa di rossori estesi dovuti all'azione troppo aggressiva dell'acido lattico. ATTENZIONE: se avete la pelle particolarmente sensibile, o con problematiche che la rendono tale, è sconsigliato usare questo prodotto o, addirittura, quello con il 10% di acido lattico.

INFO UTILI
Costo: circa 6 euro
Quantità: 30 ml
PAO: 12 mesi
Dove trovarlo: Maquillalia, Asos, Victoria Health



MA... FUNZIONA O NO?
Oh, sì! Finalmente posso dire che sì, uno di questi prodotti The Ordinary funziona su di me e anzi, è un vero piacere usarlo la sera, dopo la detersione e il tonico. Le prime volte lo usavo mettendone un bel po' di gocce su un dischetto di cotone e passandolo sul viso, ma mi sono resa conto quasi subito che non faceva nessun effetto (ai primi utilizzi un leggerissimo pizzicore che poi svanisce con il passare dei giorni), così ho provato a usarne solo poche gocce dal dosatore su indice e medio per poterlo stendere e far assorbire al meglio direttamente sulla pelle. Mi concentro soprattutto su fronte, naso, guance e mento, dove tendo ad avere più problematiche di brufoli e di pelle screpolata se non la idrato al meglio e cavolo, la differenza si nota. Oltre a una pelle visibilmente più morbida subito dopo l'assorbimento e la mattina dopo, noto una diminuzione sostanziale di brufoletti o comunque di problematiche generali della pelle, una grana più sottile e distesa, meno punti neri (io ne ho tantissimi su tutto il viso, soprattutto sul naso e lì ci sono ancora, ma ad esempio ne ho di meno su zigomi, fronte e mento), ma soprattutto la mia pelle non si screpola più durante i mesi più freddi o dove ho zone più secche - nonostante la mia pelle grassa.

Devo dire che nell'usarlo almeno tre volte alla settimana, sempre la sera, ho senza dubbio notato differenze e posso dire che sulla mia pelle funziona; devo però mettere le mani avanti e dirvi che non è che fa miracoli eh. Semplicemente aiuta nel bilanciare un po' la pelle e tenerla pulita e rinnovata, quindi tendenzialmente più giovane possibile nel lungo termine. Non è un prodotto indispensabile e magari se non avete grossi problemi potreste cavarvela solo con uno scrub ogni tanto, ma credo che il peeling mi abbia aiutato non soltanto con le imperfezioni ma anche con il rinnovamento della pelle, esfoliandola chimicamente ma con molta delicatezza.

LO CONSIGLIO?
Sì, assolutamente! Anche se non consiglierei quello al 10% di acido lattico a chi come me ha la pelle sensibile. Penso che appena finirò il botticino lo ricomprerò, mi piace davvero tanto e ha anche un profumo gradevole!

Anche voi avete fatto la conoscenza di qualche prodotto per il peeling chimico?
Che cosa ne pensate? Alla prossima!

*Prodotto acquistato da me, non sono stata obbligata o pagata per parlarne; le opinioni espresse sono come sempre oneste e cristalline al 100%.

domenica 21 maggio 2017

OUT OF THE COMFORT ZONE | Look & Makeup of the Day

Oggi vorrei dedicare questo post a un aspetto di cui parlo raramente e che mi imbarazza vagamente: outfit! PLOT TWIST!

Non ne scrivo spesso e si potrebbero contare sulle dita di una mano le volte in cui l'ho fatto (tipo quella volta che mi sono mostrata a figura intera per il conseguimento del master. Escandalo! ), ma ehi, nonostante viva la mia vita un pantalone del pigiama alla volta non significa che non mi vesta più o meno decentemente per uscire, quando decido di avere un pizzico di vita sociale ogni tanto.

Nonostante la mia timidezza in fatto di vestiti, e un generale imbarazzo per la magnitudo di cosce che mi porto dietro, oggi scrivo questo post in collaborazione con il sito B3ndy.com Borse e valigeria, store online pieno di offerte allettanti su marchi che spaziano dai più blasonati a quelli più economici, il quale si è offerto di sponsorizzare questo post riguardante un sacco di info totalmente inutili sui fattacci miei, i miei gusti piuttosto cheap in fatto di vestiario e la mia propensione a cercare di essere presentabile anche con i vestiti comprati al mercato.

Iniziamo dal makeup, ambito in cui sono più ferrata, così rompiamo il ghiaccio.

Qualche giorno fa, provando per la prima volta il rossetto liquido Kernel* di Nabla, avevo fatto un trucco simile ma con Christine*+Luna* sulla palpebra e mi era piaciuto da matti, così per questo makeup ho deciso di replicare l'ensemble ma optando questa volta per glitter più evidenti, con la bellezza di Glasswork* sulla palpebra mobile a rubare la scena. Sulla palpebra superiore ho sfumato un marroncino chiaro nella piega, quindi ho contornato l'occhio con un po' di matita marrone e rossa scura (Plumeria di Makeup Geek... una meraviglia), sfumandole per bene per avere un effetto naturale e non troppo calcato. Ho fatto lo stesso procedimento anche sotto, matita chiara nella rima interna, tanto mascara, un blush intenso ma sfumato a dovere e infine Kernel come punto focale del makeup.





Ultimamente adoro questa tipologia di look: semplice, mi porta via poco tempo e mi sento me stessa senza dover rinunciare ai miei colori preferiti, in favore di un natural look noioso. Ma poi vogliamo parlare di quell'abbinamento totalmente inaspettato tra blu di prussia sulle unghie, giallo senape e il rosso spento di Kernel? Io non sono una che osa, uso sempre le stesse cose e abbinate nella maniera che conosco, ma di questa combo mi sono innamorata!


PRODOTTI UTILIZZATI:
Wet N Wild Photo Focus Foundation, Nude Ivory
Kiko Matte Fusion Powder, 04
NYX, matte finish setting spray
Anastasia Beverly Hills brow pomade, Dark Brown
Nabla Cosmetics Brow Divine, Jupiter
Essence, Make Me Brow 02
Milani, eyeshadow primer
H&M colour essence eye pencil, brown
Makeup Geek Full Spectrum eye pencil, Plumeria
Nabla Cosmetics Magic Pencil, Nude*
Essence colour arts base
Tarte Tartelette In Bloom e/s: Charmer, Flower Child,
Smarty Pants, Jetsetter, Rebel, Leader, Smokeshow
Nabla Cosmetics e/s: Glasswork*
Essence Volume Stylist mascara (tubetto viola)
Nabla Cosmetics Blossom Blush, Satellite of Love*
Nabla Cosmetics Shade & Glow: Gotham, Saint Tropez
Nabla Cosmetics Dreamy Matte Liquid Lipstick, Kernel*
Kiko Power Pro Nail Laquer, 51
Lottie London, Adorbs (glitter accent nails)

(*) press samples

E passiamo al look of the day; Ferràgnez, lèvete proprio.
Ci credete che mi trasferisco in questa meraviglia di casa? Io ancora no! <3
Lui è Muffin, il cane più bruttino e tenero del mondo! 
Non mi mostro mai a figura intera perché, molto banalmente, mi vergogno. Ho un giro coscia molto ampio, dovuto ad abbuffate di sashimi e sushi senza ritegno - di cui non mi pentirò mai- ma anche a causa del lavoro sedentario che svolgo e una pigrizia insita proprio nel DNA. Comunque ci sto lavorando.

Detto questo, va da sé che adori gli outfit comodi, un po' trasandati ma ragionati, à la "è la prima cosa che ho trovato nell'armadio"; quando devo indossare vestitini e scarpe con tacco inizio a sentire l'ansia che sale, quindi nella vita di tutti i giorni, nei weekend o quando esco con il fidanzato, opto sempre per un outfit semplice e comodo. In questo caso un paio di jeans neri skinny, comodi, elasticizzati, senza cerniera né bottoni, e stretti sulle caviglie; una canotta giallo senape aperta sui lati, un paio di stivaletti neri con zeppa medio-bassa, comodissimi e con delle catene ad avvolgere e decorare la caviglia; e infine una borsetta super cuuuute di colore nero opaco con applicazioni bronzate, che io amo alla follia per la sua morbidezza e compattezza oltre che per la tracolla regolabile e piuttosto lunga. Peccato che non abbia marca e io non abbia la minima idea di dove sia riuscita a scovarla... O forse era un regalo? Only God knows, a questo punto.

In passato, questa tipologia di borsa la usavo raramente perché avevo troppe cose da portarmi dietro e una borsetta di quelle dimensioni non sarebbe mai riuscita a contenere tutto, ma da quando ho smesso di fumare e ho ridotto il quantitativo di stupidaggini in borsa, mi viene più semplice uscire e sembrare una ragazza per benino con una borsetta carina e originale. Sembrerà banale a dirsi, ma alcuni di questi modelli paiono piccoli solo all'apparenza, perché all'interno ci stanno un sacco di cose, per chi come me è abilissimo nell'arte del Tetris da borsetta per cui è un win win in ogni caso per me. Andando a curiosare sul sito B3ndy, ho scoperto una serie di borse a tracolla Furla di cui mi sono innamorata e che probabilmente mi sognerò la notte per i prossimi due anni, in particolare la Club, simile alla mia in concept ma con un design più robusto e dall'aspetto chabby chic elegante. Anche la Metropolis mi piace da matti, questa ha uno stile più urban, con colori accesi e caotici, e con una fibbia davanti che mi fa impazzire perché riporta il tutto a un livello più rock chic, decisamente pane per i miei denti. Appena finirò la casa dovrò seriamente pensare di investire su una nuova borsa. 

Creare bisogni 2.0: non solo makeup in casa Edel Jungfrau, siori e siore.







CHE COSA INDOSSO:
Piazza Italia, canotta Say Yes
Kiabi, Super Skinny Fit Jeans
Unknown, borsetta a tracolla in finta pelle
Deichmann, Stivaletto con zeppa
B&M Optikal, Pathos sunglasses

Come dicevo, anche in fatto di outfit seguo uno stile semplice. Non sono raffinata come vorrei, non porto borse classiche e/o romantiche, nella stessa maniera in cui non mi sento a mio agio con un vestitino o dei tacchi. Cerco sempre di contaminare un po' gli stili e ricavarne qualcosa di semplice ma originale, adatto a quest'anima metallara che una volta portava borchie ovunque, dai chocker agli stivali, e che ancora oggi non vi rinuncia in alcune occasioni.

Spero abbiate apprezzato il coraggio nel mostrare non solo il mio solito faccione, ma anche tutto il resto. Mi viene davvero difficile non vergognarmi, ma alla fine penso: "E di che dovrei vergognarmi?" Sono fatta così, non posso e non voglio assomigliare a nessuno se non a me stessa, per cui grazie anche a voi che ogni volta mi lasciate messaggi e commenti super carini, spronandomi sempre a essere me stessa, nel bene e nel male! Fatemi sapere che cosa ne pensate, quale stile vi si addice di più, e chissà... magari in futuro potrei pensare di pubblicare qualche altro outfit. Escandalo dos!
***

Questo è il primo post sponsorizzato pubblicato sul blog in assoluto, tuttavia le opinioni espresse sono come sempre sincere e genuine, poiché non mi è stato chiesto di inserire frasi e opinioni pre-compilate sui prodotti citati. Non mi sono venduta l'anima al Dimonio, rimango la solita Silvia goofy e imbranata di sempre, su questo non c'è alcun dubbio.

giovedì 11 maggio 2017

SKINCARE | The Ordinary Vitamin C Suspension 23% + HA Spheres 2%

Oggi vorrei parlarvi di un prodotto che ho recentemente aggiunto alla mia skincare, più che altro per la curiosità di vedere o meno gli effetti di un siero che dovrebbe aiutare a rallentare il presentarsi di rughe e segni dell'invecchiamento. Ne avevo già parlato brevemente nella mia skincare mattutina, ma ora posso dirvi qualcosa di più specifico, avendolo provato per un po' di mesi.



Da quando ho scoperto la marca The Ordinary, vorrei provare tutto il range di prodotti, perché davvero mi incuriosiscono tantissimo e poi hanno un prezzo davvero contenuto e alla portata di tutti; ora poi hanno aggiunto anche i fondotinta e io sto già sbavando! Devo dire però che non tutti i prodotti che ho provato sono ottimi, e questo purtroppo è uno di quelli che non ricomprerei se dovessi tornare indietro.

CHE COS'È?
È un siero con vitamina C e micro sfere di acido ialuronico, totalmente privo di acqua e di siliconi.

A CHE COSA SERVE?
La Vitamina C è un noto antiossidante che insieme all'acido ialuronico, se usato con costanza, protegge la pelle del viso, riduce i segni dell'invecchiamento e garantisce un incarnato più luminoso.

MA... FUNZIONA O NO?
Nì. Insomma, il problema è che ha una consistenza davvero strana e orrenda per le pelli grasse come la mia. Si presenta come un siero lattiginoso e molto liquido e ne basta una quantità infinitesimale per coprire tutto il viso. Io lo utilizzo prevalentemente la sera adesso, oppure nelle giornate in cui non indosso makeup, perché una volta spalmato sul viso diventa talmente oleoso che non farebbe una bella figura sotto il trucco, anzi lo rovinerebbe. Ai primi utilizzi ho notato un leggero pizzicore, ma è una cosa che sparisce con il passare delle applicazioni e che non dà particolarmente fastidio. Devo dire che non ho notato risultati troppo evidenti in questi mesi, forse una pelle leggermente più luminosa rispetto al normale la mattina dopo averlo applicato, ma nulla di così sconvolgente da gridare al miracolo. Forse non l'ho usato con tanta costanza e ogni giorno, ma la sua natura così bizzarra mi ha impedito di usarlo ogni giorno. Sono sicura che l'acido ascorbico e ialuronico siano ottimi da una certa età in poi, ma secondo me con questo prodotto hanno sbagliato completamente la formulazione: ci vogliono troppe accortezze per evitare di sembrare il fondo di una padella imburrata. La cosa assurda e davvero curiosa è che al tatto però il siero è in qualche modo secco (credo per l'assenza di acqua) ed è questa combinazione di secco/oleoso che mi manda ai matti perché non va assolutamente d'accordo con il mio tipo di pelle. Al momento ho risolto usandone pochissimo sotto la crema viso prima di andare a dormire, in attesa che finisca, e poi penso che cercherò qualcosa di simile ma di altri brand per vedere se effettivamente qualche beneficio lo dà, questa signora Vitamina C.

LO CONSIGLIO?
Solo a chi ha la pelle molto secca e cerca un'idratazione extra, oltre a benefici della vitamina C, e a chi è disposto a fare i conti con una consistenza davvero bizzarra.

INFO UTILI
Costo: circa 6 euro
Quantità: 30 ml
PAO: 12 mesi
Dove trovarlo: Maquillalia, Asos, VictoriaHealth

Avete provato anche voi questo prodotto o uno simile?
Che cosa ne pensate del marchio The Ordinary? Io ho ancora due o tre prodottini di questo brand, fatemi sapere se vi interessano due parole anche su di loro. Alla prossima!

*Prodotto acquistato da me, non sono stata obbligata o pagata per parlarne; le opinioni espresse sono come sempre oneste e cristalline al 100%.

lunedì 13 marzo 2017

ROYAL REBEL | Random picks FOTD

Ieri, prima di truccarmi, ho fatto una cosa che avevo in mente da tanto tempo ma che non avevo ancora avuto modo di fare. Far volare ombretti e rossetti random sulla faccia.

Sono mesi ormai che noto una certa pigrizia nel truccarmi, sia a livello cromatico ma anche di forme e di semplicità. A parte qualche piccola eccezione, spesso mi trucco nello stesso modo, con gli stessi ombretti e devo dire che sto notando anche una diminuzione delle mie "capacità" creative. Insomma: non c'ho sbatti. Mi scazzo e mi trucco sempre uguale, nonostante abbia i cassetti pieni di roba che aspettano di essere usati. Di' anche tu basta allo sbatti!


Ripensando ad alcuni video su youtube in cui le ragazze lasciavano al caso la scelta dei prodotti da usare, ho preso tutti i miei ombretti singoli e i pigmenti, li ho messi in una borsetta, ho mescolato e non shakerato, e ho tirato fuori due ombretti al buio. Questi si sono rivelati un color oliva shimmer, Woodwork di H&M, e Royal Blue dei water eyeshadow di Kiko. Ho fatto la stessa cosa con le palettine di ombretti opachi, scegliendo ad occhi chiusi la liberty con tutti gli ombretti Nabla; stessa storia con i blush singoli in case o jar, scegliendo Satellite of Love. Infine, ho preso la mia trentina di rossetti liquidi e in bullet, li ho messi tutti nella borsetta e ho scelto il primo che mi è capitato a tiro: Rebel di LA Girl. Per il resto del makeup, ho poi scelto io cosa andasse bene per rifinire occhi, sopracciglia e viso.

Ho optato per un trucco non troppo over the top per uscire, ma ho deciso di dare un tocco pop usando l'ombretto blu come eyeliner, mischiandolo a un mixing medium, e usandolo leggermente sfumato anche sotto l'occhio. Un trucco decisamente banale, ma se non altro diverso dal mio solito e con colori che raramente uso, come il blu. Certo, la combinazione occhi non è delle più azzeccate secondo me, oliva e blu mi dicono davvero poco, ma ho scelto a occhi chiusi e direi che poteva andarmi decisamente peggio. Il rossetto LA Girl è la scelta più orribile che potevo fare; il colore è di una bellezza sconvolgente ma la texture è devastante: lascia le labbra appiccicate, collose e mai opache. Però la combinazione con gli occhi se non altro è piuttosto riuscita!



PRODOTTI UTILIZZATI
Kiko Second Skin Foundation WB15
Kiko Matte Fusion powder 04
Anastasia Beverly Hills Brow Pomade, Dark Brown
Essence Make Me Brow 02
Kiko eye primer
Nabla Cosmetics e/s: Wild Side*, Peach Velvet*, Petra
Makeup Geek e/s: Cherry Cola
H&M e/s: Woodwork
Kiko water eyeshadow, Royal Blue, Light Taupe
Nabla Cosmetics eye pencil, Bombay Black
Kiko Extreme Sculpt Volume Mascara
Nabla Cosmetics Shade & Light, Gotham
Nabla Cosmetics Blossom Blush, Satellite of Love*
LA Girl liquid lipstick, Rebel


Trovo che sia un modo carino per uscire un po' dalla comfort zone e anche levarsi un po' di dosso la pigrizia, se siete come me. Io sono sicura che lo farò ancora, magari semplicemente mischiando gli ombretti nel cassetto stesso di volta in volta e acchiappando il primo che pesco senza guardare.

Avete mai provato a ravanare i vostri cassetti a occhi chiusi? Vi invito a farlo, e a farmi vedere il risultato, sarei davvero curiosa! Alla prossima!

mercoledì 8 marzo 2017

SKINCARE | AM Routine (pelle mista/grassa)

Ve l'avevo promesso, me l'avevate chiesto, ed eccomi qui a blaterare di cose a caso di cui so poco, ma che mi fanno stare bene.

Devo fare una premessa: non sono un'esperta di skincare (mammanco di makeup, eh) ed è da circa un annetto che mi sono cimentata nella meravigliosa arte del "lavarsi la faccia con cognizione di causa", perciò non dirò che fino a qualche tempo fa lavavo il viso con la saponetta delle mani e che non mettevo creme di nessun tipo fino a che la pelle non ha iniziato a sgretolarsi e ho dovuto porvi rimedio ASAP. Oppure lo dico e poi vado a nascondermi dalla vergogna. Insomma, nessuno è perfetto e io non avevo idea di quante meraviglie offrisse il mondo della skincare, che proprio ci dice di "prenderci cura della pelle", Silvia. Le parole sono importanti, sah?

Ma bando alle ciance e andiamo per gradi sui pochi step che utilizzo di giorno per lavarmi la faccia.

DETERGERE




Probabilmente lo step più importante di tutti, togliere via le impurità dal viso accumulate dal giorno prima (nonostante mi sia lavata il viso seguendo tutti gli step necessari) e durante la notte. Per fare ciò uso un detergente delicato e dell'acqua tiepida: semplice semplice. Negli ultimi tempi ho utilizzato il detergente al pompelmo di TonyMoly (ne ho parlato qui), durato una vita perché era un tubo gigante e non voleva finire, ma ho perseverato per levarmelo dai piedi. Ultimamente, invece, sto provando il Kiko Pure Clean Foam purificante per pelli normali e miste, un detergente in mousse che non mi dispiace affatto con il suo odore delicato e che lascia la pelle morbida e vellutata al tocco; ma quello che mi ha fatto battere il cuore è stato sicuramente lo scrub giornaliero Yes To Grapefruit al pompelmo rosa (dal profumo delicato e paradisiaco), che spero di ritrovare presto e farne scorta perché mi è piaciuto da matti. Usare uno scrub tutti i giorni non è il massimo, lo riconosco, ma questo è di una delicatezza unica, i granelli sono così leggeri e non spessi da sentirli a malapena, ma il risultato una volta asciugato il viso è spettacolare. La pelle è levigata e morbidissima.

Non sempre, ma quando mi ricordo, uso anche una spazzola simil Clarisonic (la mia è di Imetec Bellissima) per fare una pulizia più profonda. La userei anche tutti i giorni ma sono molto pigra, quindi lasciamo in sospeso questa frase e proseguiamo. La cosa più importante della detersione, secondo me, soprattutto se vivete in casa con la famiglia o altre persone, è di usare un pannetto personale per asciugare il viso. Io negli anni ho notato la differenza nella diminuzione di acne e di brufoli straordinari. Non quelli da ciclo, intendiamoci, ma proprio quelli da contaminazione con le impurità lasciate sull'asciugamano da altri membri della famiglia. La cosa non è così grave come sembra, però personalmente preferisco asciugare il viso nel mio panno personale e lavarlo quando necessario (ogni settimana se mi trucco pochissimo, altrimenti a distanza di qualche giorno ne cambio uno o due). Insomma, secondo me la pulizia del viso passa anche da queste piccole cose che io cerco di non dimenticare più per avere una pelle se non altro decente.

TONIFICARE


Una volta asciugato il viso, con un dischetto levatrucco passo un po' di tonico rinfrescante su tutto il viso, sotto gli occhi e sul collo. Ovviamente parlo della mia adorata Acqua di Rose Roberts, prodotto mai più senza per qualità prezzo. Nessun miracolo, non divento Angelina Jolie istantaneamente, ma la sensazione di benessere è immediata e mi dà quella botta di sveglia mattutina che mi serve per affrontare la giornata di lavoro.

PREVENIRE


Questo è uno step piuttosto nuovo per me e, devo dire, ancora sconosciuto per la maggior parte. Da quando quella mascalzona di Drama&Makeup ha parlato del marchio The Ordinary sul suo blog, ho dovuto per forza provare questa linea di skincare così curiosa per la qualità e il prezzo. Ho acquistato da Maquillalia solo due pezzi per il momento (ora vorrei provare anche il siero alla caffeina per le occhiaie, secondo me quello è la svolta!), uno di questi è il Vitamic C Suspension 23% + HA Spheres 2%, una sospensione di acido ascorbico (Vitamina C) che non contiene né acqua né siliconi ma ha delle mini sferette di acido ialuronico. Questo siero, che si può utilizzare giorno e notte (ma se uscite al sole, The Ordinary stessa consiglia di mettere sopra una protezione UV alta per proteggere la pelle), promette di illuminare e di proteggere la pelle dai segni dell'invecchiamento. Io al momento non credo di avere rughe o segni evidenti di invecchiamento, ma quest'anno sono 28 anni ed è arrivato il momento di pensare nel lungo termine. Non che mi spaventi invecchiare, ma se si può fare qualcosa per rimanere toniche e giovani, perché no? Comunque, per quanto riguarda prodotti del genere, credo che i risultati in questi casi non siano immediati, si parla di segni dell'invecchiamento non mi miracoli, quindi ecco... Non ho visto risultati evidenti, ma aspetto ancora qualche mese prima di capire se è stato totalmente inutile o se sarà servito a qualcosa. Il siero, una volta applicato sul viso, provoca una leggerissima sensazione di pizzicore non fastidiosa. Chiaramente io vi direi di provarlo prima su una piccola porzione di pelle, perché so di persone che hanno avuto reazioni anche violente. Infine, consiglio di usarlo dopo gli step citati qui sopra e prima di oli o creme nutrienti, perché altrimenti il siero non penetrerebbe nella pelle a sufficienza.

Devo però specificare che questo è uno step che non sempre faccio e mi limito a usare questo siero solo quando sto in casa e non devo truccarmi. Come prodotto lascia la pelle molto oleosa quindi sotto il trucco verrebbe un patrocchio. In alternativa, a volte lo uso solo la sera, ma mai quando uso prodotti esfolianti, per non esagerare nell'uso di acidi.

IDRATARE


Infine, i due ultimi step riguardano l'idratazione della pelle, anche per chi ha la pellaccia grassa come me. Fidatevi: serve eccome. Per prima cosa, passo una crema contorno occhi, in questo momento uso la Anti-puff eye gel alla salvia di Ziaja. Per la mattina preferisco decisamente un gel, che sia rinfrescante sotto l'occhio e che mi aiuti a svegliare lo sguardo in pochi secondi. Anche qui nulla di miracoloso, ho trovato questa marca su Maquillalia e non mi dispiace affatto, se non altro perché i prodotti sono ottimi e a un prezzo fantastico! Per completare il tutto, applico un po' della mia crema Ultra Repair di First Aid Beauty, che uso indifferentemente sia il giorno che la notte, perché non è eccessivamente corposa e si asciuga facilmente, in fretta e idrata alla perfezione. Per un bel po' di tempo invece ho usato la Crema Eterea per pelli grasse di Neve Cosmetics e consiglio anche lei come crema da giorno dall'assorbimento veloce, idrata il giusto e non lascia la pelle unta.

THE EXTRA STEP



Questo step (che ho messo alla fine perché è saltuario ma andrebbe svolto prima di tutta la skincare sopracitata) è qualcosa che faccio una o due volte a settimana, senza esagerare. Nel mio caso, dopo una doccia calda che mi aiuta ad aprire i pori, uso la mia maschera fresca preferita di Lush, la Mascherita Piperita. La menta mi sveglia e mi dà una botta di freschezza, oltre a lasciarmi la pelle morbida, vellutata e visibilmente più pulita. Capita che usi altre maschere per cambiare un po' (ma alcune le uso solo la sera, perché mi rilassano un sacco prima di dormire) e di solito sono sempre rinfrescanti come questa, ma alla fine torno sempre da lei. La adoro, la tengo in frigo e mi dura molto più della scadenza riportata - scusa Lush, lo so che starai rabbrividendo, ma nel frigo si tiene bene e dura quindi stacce.

E questo è tutto per la mia skincare mattutina. A breve pubblicherò anche la seconda parte riguardante la skincare serale. Queste, vorrei specificarlo, per me sono coccole alla mia persona, non dettami obbligatori. Io arrivo da un passato di saponi per le mani sulla faccia, quindi farei bene a stare zitta, ma quello che intendo è che ognuno ha una pelle diversa ed è bene sperimentare ma con cautela, così che ognuno possa trovare la propria skincare e stare bene con se stessi. Perciò prendete questi prodotti con le pinze e assicuratevi che vadano bene per voi, se mai voleste provarli.

A questo proposito, vorrei indirizzarvi a un video di Stephanie Nicoleforse uno dei più istruttivi in materia, in cui parla dei suoi prodotti preferiti ma soprattutto spiega tutti i passaggi corretti e in che ordine eseguirli, per avere il massimo dalla vostra skincare. Da quando ho visto quel video (sono due in realtà, qui la parte PM) ho iniziato a seguire i suoi step e direi che sono game-changing.

Alla prossima!

domenica 5 marzo 2017

Review | Nabla Cosmetics Goldust (rossetti e blush)

Un momento fa era dicembre e scrivevo il mio primo post di impressioni sulla meravigliosa collezione Goldust di Nabla, e un attimo dopo è marzo e io non so più come si scrive e come ci si comporta nella Virtual Life come in Real Life. Il mio essere asociale e completamente assorbita dal lavoro sta diventando una condizione asfissiante, ma c'è spazio per il cambiamento. Se tutto va come deve andare, presto riuscirò a ritagliarmi del tempo sufficiente per curare di più il mio piccolo angolo frivolo. Manca anche la voglia, devo dire, ma quella è lì, un po' nascosta, ma pronta a riaffiorare.

Va beh, TMI a parte, oggi finalmente termino le mie impressioni (ormai review complete) della seconda parte di questa collezione che, senza nessun dubbio, mi ha rubato il cuore. L'ho già detto, secondo me Nabla con questa collezione è passata al livello successivo, sfornando ombretti, eyeliner (❤), palette liberty dai pattern paradisiaci e blush uno più bello dell'altro. Ecco, ora parrà un paradosso, ma l'unica parte della collezione che mi è piaciuta di meno sono proprio i rossetti (Silvia, cosa diavolo stai diceeeeendo???), ma solamente per quanto riguarda le colorazioni (dici poco) perché il packaging oro è da morire. Niente, smetto di blaterare e vi racconto che cosa ne penso di rossetti e blush.


  DIVA CRIME

Non ho molto altro da dire sulla gamma di Diva Crime in generale, poiché ho già detto molte cose (che confermo a distanza di tanti mesi) nel primo post a loro dedicato. Ribadisco però che sono i rossetti che indosso più volentieri per quanto riguarda il comfort, anche se con qualche riserva per alcune colorazioni (ma Balkis resterà sempre il mio rossetto nude della vita). Ormai mi conoscete e sapete che sarò sempre onesta su queste cose, nonostante i prodotti mi siano stati inviati come press sample dall'azienda.

BYE BYE BIRDIE


Nabla - Nabla - Nabla - Catrice




Bye Bye Birdie* è un color nocciola medio chiaro, decisamente bilanciato tra il marrone e il rosa. Su di me prevale più la componente nocciola, nonostante dalla foto qui sotto a luce naturale non si direbbe, ed è sicuramente molto più chiaro rispetto a Balkis*, che io porto molto più naturalmente e con cui mi sento totalmente a mio agio. La tenuta è media: anche se non sopravvive ai pasti, le sue 3-4 ore intonso se le fa; la texture è ottima, trovo sia più vicino ai primi Diva Crime ma non paragonabile agli ultimi, Kernel e Cosmic Dancer in particolare, che erano molto scivolosi. Bye Bye Birdie è cremoso ma non scivoloso e in ogni caso è un nude che non cancella le labbra, ma è decisamente flattering su molte persone. Per cui se siete in dubbio, provatelo in negozio!

ARABESQUE





LA Girl - Nabla - Nabla - Rimmel Kate - Nabla - Nabla

Questo rossetto trovo sia il più democratico di tutta la collezione e potrebbe potenzialmente star bene a chiunque. Arabesque* è un rosso mirtillo piuttosto scuretto, ma non cupo, dalla texture morbida ma non scivolosa e inoltre dura tantissimo, anche ai pasti. Credo che tra tutti, sia quello che preferisco come performance e tonalità, nonostante io mi affidi soprattutto ai rossi e marroni scuri di solito. In pratica, questo è il mio colore primaverile, per eccellenza.

DRAGONFIRE


Nabla - Nabla - MAC - Colourpop - Mulac

Dragonfire* è il rossetto fluo che mancava alla linea Nabla. E se dico fluo, non scherzo. È un rosso aranciato decisamente squillante, morbido all'applicazione e confortevole durante il giorno; mi ricorda un po' Rouge Mon Amour* come tenuta: resistente ma moooolto pigmentato, perciò va necessariamente tamponato con una velina per eliminare lo strato sovrastante che potrebbe trasferirsi sui vestiti e/o altro. Purtroppo anche lui non sopravvive ai pasti e bisogna riapplicarlo subito dopo, dura comunque 4-5 ore intonso senza mangiare. Non è tra i miei preferiti, non sono solita portare rossetti così accesi e trovo che non mi donino particolarmente. Se però voi amate questa tipologia di colorazione, buttatevi, la qualità è comunque eccelsa!

MOULIN ROUGE


Nabla - MAC - Rimmel Kate

Moulin Rouge* è l'unico rossetto della collezione con una texture totalmente diversa: è un rosso medio caldo e metallizzato e devo dire, a malincuore, che anche lui non è tra i miei preferiti. Per una questione di gusto cromatico in primis, perché trovo che le pagliuzze dorate al suo interno enfatizzino tutte le rughette delle mie labbra e mi invecchino più del solito, e seconda cosa è decisamente più secco di tutta la linea dei Diva Crime, comprensibile visto che ha questa satinatura dorata al suo interno. Ciononostante, credo sia un pezzo che valga la pena provare dal vivo, in qualche bio profumeria, se non altro per capire se è un tono che possa donarvi. Alcune colleghe blogger che lo possiedono si trovano molto bene e devo concordare che stia loro molto bene, per cui non date retta solo a me! La tenuta è medio-bassa, non dura ai pasti e va riapplicato; inoltre si secca molto durante il giorno. Peccato perché è davvero particolare, proverò a utilizzarlo comunque, ma credo di non essere ancora pronta a saltare sul vagone dei rossetti metallizzati!

DILEMMA


Nabla - Sleek - MAC - Nabla - MAC - Colourpop

Nabla - Kiko // Nabla - Colourpop

Termino la carrellata di rossetti con il più scuro dei rossetti proposti. Dilemma*. Di nome e di fatto. Purtroppo alla prima applicazione ho potuto constatare che Dilemma si applica più o meno alla stessa maniera di Underground*, il viola più scuro della linea Diva Crime: è poco omogeneo e si stende piuttosto male, bisogna dargli tante attenzioni perché quando lo si applica tende a spostarsi, che sia con un pennello o con il bullet stesso. Trovo, però, che sia più gestibile di Underground una volta tamponato con una velina, mentre quest'ultimo anche tamponato rimane a chiazze non proprio carine. In ogni caso, è un colore davvero particolare e bellissimo, un color cioccolato intenso e scurissimo che per gli amanti dei rossetti scuri come me è un must. Consiglio di utilizzare sempre una matita su tutte le labbra sotto Dilemma, per evitare eventuali chiazze di colore non omogeneo. Sulla durata siamo ai minimi, purtroppo questi rossetti scuri durano davvero solo se non si mangia e/o beve, con l'unica eccezione di Domina*, che invece su di me dura anche ai pasti più oleosi. Misthero! Mi dispiace sempre bocciare a metà queste colorazioni, perché sono le mie preferite, ma sono anche convinta che con qualche piccolo accorgimento sia possibile volergli lo stesso bene, soprattutto se volete un rossetto matte ma non volete rinunciare al comfort di un rossetto cremoso.

Quindi, quale vi consiglio? Se volete andare sul sicuro, dal punto di vista e cromatico e di comfort, Arabesque è ciò che fa per voi. Anche gli altri quattro sono però degni di nota, ma per consigliarveli a occhi chiusi, preferisco dirvi di provarli prima di acquistarli, per non fare acquisti azzardati e /o di cui pentirsi.

BLOSSOM BLUSHES
Dusk è un intruso.

Satellite of Love
Satellite of Love* è decritto come un bordeaux chiaro con riflessi blu, ma ai miei occhi è un berry molto profondo. Decisamente pigmentato, forse troppo rispetto agli standard dei Blossom Blush già presenti in permanente. Nonostante questo, è un colore davvero bellissimo, ma va dosato per non ritrovarsi la faccia completamente rossa e sembrare ubriachi. Io consiglio di applicarlo con uno stippling brush, scaricando l'eccesso sul dorso della mano e picchiettandolo dolcemente sulle guance. In questo modo, avrete un tocco di colore vibrante ma non eccessivo. Se vi piacciono i blush profondi come questo, non potete perdervelo.

Harper
Harper* è stata una sorpresa, è un tono rosa pescato davvero grazioso e che non mi dispiace assolutamente portare. Dal comunicato stampa temevo fosse un rosa Barbie troppo bubblegum, ma devo ricredermi: è delicato, non eccessivo e può essere modulato d'intensità, a differenza di Satellite of Love. Sulla durata di entrambi i blush non mi pronuncio più di tanto, perché con la mia pelle grassa è piuttosto comune che dopo un po' spariscano, ma in condizione di pelle stabile comunque possono arrivare anche a fine serata, tanto quanto i precedenti Blossom Blush in mio possesso, Beloved e Regal Mauve.

E anche per questa collezione è tutto. Ora aspettiamo con trepidazione la nuova collezione primaverile e dall'account Nabla sappiamo già che ci saranno dei rossetti liquidi. Qualcuno sta saltellando dall'anno scorso, per caso? Io proprio no, eh!

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I prodotti contrassegnati dall'asterisco (*) mi sono stati inviati come press sample dall'azienda, ma non vengo pagata né costretta a parlarne sul mio blog. Le opinioni espresse sono dunque frutto della mia personale esperienza e sono oneste al 100%, come sempre!