lunedì 13 marzo 2017

ROYAL REBEL | Random picks FOTD

Ieri, prima di truccarmi, ho fatto una cosa che avevo in mente da tanto tempo ma che non avevo ancora avuto modo di fare. Far volare ombretti e rossetti random sulla faccia.

Sono mesi ormai che noto una certa pigrizia nel truccarmi, sia a livello cromatico ma anche di forme e di semplicità. A parte qualche piccola eccezione, spesso mi trucco nello stesso modo, con gli stessi ombretti e devo dire che sto notando anche una diminuzione delle mie "capacità" creative. Insomma: non c'ho sbatti. Mi scazzo e mi trucco sempre uguale, nonostante abbia i cassetti pieni di roba che aspettano di essere usati. Di' anche tu basta allo sbatti!


Ripensando ad alcuni video su youtube in cui le ragazze lasciavano al caso la scelta dei prodotti da usare, ho preso tutti i miei ombretti singoli e i pigmenti, li ho messi in una borsetta, ho mescolato e non shakerato, e ho tirato fuori due ombretti al buio. Questi si sono rivelati un color oliva shimmer, Woodwork di H&M, e Royal Blue dei water eyeshadow di Kiko. Ho fatto la stessa cosa con le palettine di ombretti opachi, scegliendo ad occhi chiusi la liberty con tutti gli ombretti Nabla; stessa storia con i blush singoli in case o jar, scegliendo Satellite of Love. Infine, ho preso la mia trentina di rossetti liquidi e in bullet, li ho messi tutti nella borsetta e ho scelto il primo che mi è capitato a tiro: Rebel di LA Girl. Per il resto del makeup, ho poi scelto io cosa andasse bene per rifinire occhi, sopracciglia e viso.

Ho optato per un trucco non troppo over the top per uscire, ma ho deciso di dare un tocco pop usando l'ombretto blu come eyeliner, mischiandolo a un mixing medium, e usandolo leggermente sfumato anche sotto l'occhio. Un trucco decisamente banale, ma se non altro diverso dal mio solito e con colori che raramente uso, come il blu. Certo, la combinazione occhi non è delle più azzeccate secondo me, oliva e blu mi dicono davvero poco, ma ho scelto a occhi chiusi e direi che poteva andarmi decisamente peggio. Il rossetto LA Girl è la scelta più orribile che potevo fare; il colore è di una bellezza sconvolgente ma la texture è devastante: lascia le labbra appiccicate, collose e mai opache. Però la combinazione con gli occhi se non altro è piuttosto riuscita!



PRODOTTI UTILIZZATI
Kiko Second Skin Foundation WB15
Kiko Matte Fusion powder 04
Anastasia Beverly Hills Brow Pomade, Dark Brown
Essence Make Me Brow 02
Kiko eye primer
Nabla Cosmetics e/s: Wild Side*, Peach Velvet*, Petra
Makeup Geek e/s: Cherry Cola
H&M e/s: Woodwork
Kiko water eyeshadow, Royal Blue, Light Taupe
Nabla Cosmetics eye pencil, Bombay Black
Kiko Extreme Sculpt Volume Mascara
Nabla Cosmetics Shade & Light, Gotham
Nabla Cosmetics Blossom Blush, Satellite of Love*
LA Girl liquid lipstick, Rebel


Trovo che sia un modo carino per uscire un po' dalla comfort zone e anche levarsi un po' di dosso la pigrizia, se siete come me. Io sono sicura che lo farò ancora, magari semplicemente mischiando gli ombretti nel cassetto stesso di volta in volta e acchiappando il primo che pesco senza guardare.

Avete mai provato a ravanare i vostri cassetti a occhi chiusi? Vi invito a farlo, e a farmi vedere il risultato, sarei davvero curiosa! Alla prossima!

mercoledì 8 marzo 2017

SKINCARE | AM Routine (pelle mista/grassa)

Ve l'avevo promesso, me l'avevate chiesto, ed eccomi qui a blaterare di cose a caso di cui so poco, ma che mi fanno stare bene.

Devo fare una premessa: non sono un'esperta di skincare (mammanco di makeup, eh) ed è da circa un annetto che mi sono cimentata nella meravigliosa arte del "lavarsi la faccia con cognizione di causa", perciò non dirò che fino a qualche tempo fa lavavo il viso con la saponetta delle mani e che non mettevo creme di nessun tipo fino a che la pelle non ha iniziato a sgretolarsi e ho dovuto porvi rimedio ASAP. Oppure lo dico e poi vado a nascondermi dalla vergogna. Insomma, nessuno è perfetto e io non avevo idea di quante meraviglie offrisse il mondo della skincare, che proprio ci dice di "prenderci cura della pelle", Silvia. Le parole sono importanti, sah?

Ma bando alle ciance e andiamo per gradi sui pochi step che utilizzo di giorno per lavarmi la faccia.

DETERGERE




Probabilmente lo step più importante di tutti, togliere via le impurità dal viso accumulate dal giorno prima (nonostante mi sia lavata il viso seguendo tutti gli step necessari) e durante la notte. Per fare ciò uso un detergente delicato e dell'acqua tiepida: semplice semplice. Negli ultimi tempi ho utilizzato il detergente al pompelmo di TonyMoly (ne ho parlato qui), durato una vita perché era un tubo gigante e non voleva finire, ma ho perseverato per levarmelo dai piedi. Ultimamente, invece, sto provando il Kiko Pure Clean Foam purificante per pelli normali e miste, un detergente in mousse che non mi dispiace affatto con il suo odore delicato e che lascia la pelle morbida e vellutata al tocco; ma quello che mi ha fatto battere il cuore è stato sicuramente lo scrub giornaliero Yes To Grapefruit al pompelmo rosa (dal profumo delicato e paradisiaco), che spero di ritrovare presto e farne scorta perché mi è piaciuto da matti. Usare uno scrub tutti i giorni non è il massimo, lo riconosco, ma questo è di una delicatezza unica, i granelli sono così leggeri e non spessi da sentirli a malapena, ma il risultato una volta asciugato il viso è spettacolare. La pelle è levigata e morbidissima.

Non sempre, ma quando mi ricordo, uso anche una spazzola simil Clarisonic (la mia è di Imetec Bellissima) per fare una pulizia più profonda. La userei anche tutti i giorni ma sono molto pigra, quindi lasciamo in sospeso questa frase e proseguiamo. La cosa più importante della detersione, secondo me, soprattutto se vivete in casa con la famiglia o altre persone, è di usare un pannetto personale per asciugare il viso. Io negli anni ho notato la differenza nella diminuzione di acne e di brufoli straordinari. Non quelli da ciclo, intendiamoci, ma proprio quelli da contaminazione con le impurità lasciate sull'asciugamano da altri membri della famiglia. La cosa non è così grave come sembra, però personalmente preferisco asciugare il viso nel mio panno personale e lavarlo quando necessario (ogni settimana se mi trucco pochissimo, altrimenti a distanza di qualche giorno ne cambio uno o due). Insomma, secondo me la pulizia del viso passa anche da queste piccole cose che io cerco di non dimenticare più per avere una pelle se non altro decente.

TONIFICARE


Una volta asciugato il viso, con un dischetto levatrucco passo un po' di tonico rinfrescante su tutto il viso, sotto gli occhi e sul collo. Ovviamente parlo della mia adorata Acqua di Rose Roberts, prodotto mai più senza per qualità prezzo. Nessun miracolo, non divento Angelina Jolie istantaneamente, ma la sensazione di benessere è immediata e mi dà quella botta di sveglia mattutina che mi serve per affrontare la giornata di lavoro.

PREVENIRE


Questo è uno step piuttosto nuovo per me e, devo dire, ancora sconosciuto per la maggior parte. Da quando quella mascalzona di Drama&Makeup ha parlato del marchio The Ordinary sul suo blog, ho dovuto per forza provare questa linea di skincare così curiosa per la qualità e il prezzo. Ho acquistato da Maquillalia solo due pezzi per il momento (ora vorrei provare anche il siero alla caffeina per le occhiaie, secondo me quello è la svolta!), uno di questi è il Vitamic C Suspension 23% + HA Spheres 2%, una sospensione di acido ascorbico (Vitamina C) che non contiene né acqua né siliconi ma ha delle mini sferette di acido ialuronico. Questo siero, che si può utilizzare giorno e notte (ma se uscite al sole, The Ordinary stessa consiglia di mettere sopra una protezione UV alta per proteggere la pelle), promette di illuminare e di proteggere la pelle dai segni dell'invecchiamento. Io al momento non credo di avere rughe o segni evidenti di invecchiamento, ma quest'anno sono 28 anni ed è arrivato il momento di pensare nel lungo termine. Non che mi spaventi invecchiare, ma se si può fare qualcosa per rimanere toniche e giovani, perché no? Comunque, per quanto riguarda prodotti del genere, credo che i risultati in questi casi non siano immediati, si parla di segni dell'invecchiamento non mi miracoli, quindi ecco... Non ho visto risultati evidenti, ma aspetto ancora qualche mese prima di capire se è stato totalmente inutile o se sarà servito a qualcosa. Il siero, una volta applicato sul viso, provoca una leggerissima sensazione di pizzicore non fastidiosa. Chiaramente io vi direi di provarlo prima su una piccola porzione di pelle, perché so di persone che hanno avuto reazioni anche violente. Infine, consiglio di usarlo dopo gli step citati qui sopra e prima di oli o creme nutrienti, perché altrimenti il siero non penetrerebbe nella pelle a sufficienza.

Devo però specificare che questo è uno step che non sempre faccio e mi limito a usare questo siero solo quando sto in casa e non devo truccarmi. Come prodotto lascia la pelle molto oleosa quindi sotto il trucco verrebbe un patrocchio. In alternativa, a volte lo uso solo la sera, ma mai quando uso prodotti esfolianti, per non esagerare nell'uso di acidi.

IDRATARE


Infine, i due ultimi step riguardano l'idratazione della pelle, anche per chi ha la pellaccia grassa come me. Fidatevi: serve eccome. Per prima cosa, passo una crema contorno occhi, in questo momento uso la Anti-puff eye gel alla salvia di Ziaja. Per la mattina preferisco decisamente un gel, che sia rinfrescante sotto l'occhio e che mi aiuti a svegliare lo sguardo in pochi secondi. Anche qui nulla di miracoloso, ho trovato questa marca su Maquillalia e non mi dispiace affatto, se non altro perché i prodotti sono ottimi e a un prezzo fantastico! Per completare il tutto, applico un po' della mia crema Ultra Repair di First Aid Beauty, che uso indifferentemente sia il giorno che la notte, perché non è eccessivamente corposa e si asciuga facilmente, in fretta e idrata alla perfezione. Per un bel po' di tempo invece ho usato la Crema Eterea per pelli grasse di Neve Cosmetics e consiglio anche lei come crema da giorno dall'assorbimento veloce, idrata il giusto e non lascia la pelle unta.

THE EXTRA STEP



Questo step (che ho messo alla fine perché è saltuario ma andrebbe svolto prima di tutta la skincare sopracitata) è qualcosa che faccio una o due volte a settimana, senza esagerare. Nel mio caso, dopo una doccia calda che mi aiuta ad aprire i pori, uso la mia maschera fresca preferita di Lush, la Mascherita Piperita. La menta mi sveglia e mi dà una botta di freschezza, oltre a lasciarmi la pelle morbida, vellutata e visibilmente più pulita. Capita che usi altre maschere per cambiare un po' (ma alcune le uso solo la sera, perché mi rilassano un sacco prima di dormire) e di solito sono sempre rinfrescanti come questa, ma alla fine torno sempre da lei. La adoro, la tengo in frigo e mi dura molto più della scadenza riportata - scusa Lush, lo so che starai rabbrividendo, ma nel frigo si tiene bene e dura quindi stacce.

E questo è tutto per la mia skincare mattutina. A breve pubblicherò anche la seconda parte riguardante la skincare serale. Queste, vorrei specificarlo, per me sono coccole alla mia persona, non dettami obbligatori. Io arrivo da un passato di saponi per le mani sulla faccia, quindi farei bene a stare zitta, ma quello che intendo è che ognuno ha una pelle diversa ed è bene sperimentare ma con cautela, così che ognuno possa trovare la propria skincare e stare bene con se stessi. Perciò prendete questi prodotti con le pinze e assicuratevi che vadano bene per voi, se mai voleste provarli.

A questo proposito, vorrei indirizzarvi a un video di Stephanie Nicoleforse uno dei più istruttivi in materia, in cui parla dei suoi prodotti preferiti ma soprattutto spiega tutti i passaggi corretti e in che ordine eseguirli, per avere il massimo dalla vostra skincare. Da quando ho visto quel video (sono due in realtà, qui la parte PM) ho iniziato a seguire i suoi step e direi che sono game-changing.

Alla prossima!

domenica 5 marzo 2017

Review | Nabla Cosmetics Goldust (rossetti e blush)

Un momento fa era dicembre e scrivevo il mio primo post di impressioni sulla meravigliosa collezione Goldust di Nabla, e un attimo dopo è marzo e io non so più come si scrive e come ci si comporta nella Virtual Life come in Real Life. Il mio essere asociale e completamente assorbita dal lavoro sta diventando una condizione asfissiante, ma c'è spazio per il cambiamento. Se tutto va come deve andare, presto riuscirò a ritagliarmi del tempo sufficiente per curare di più il mio piccolo angolo frivolo. Manca anche la voglia, devo dire, ma quella è lì, un po' nascosta, ma pronta a riaffiorare.

Va beh, TMI a parte, oggi finalmente termino le mie impressioni (ormai review complete) della seconda parte di questa collezione che, senza nessun dubbio, mi ha rubato il cuore. L'ho già detto, secondo me Nabla con questa collezione è passata al livello successivo, sfornando ombretti, eyeliner (❤), palette liberty dai pattern paradisiaci e blush uno più bello dell'altro. Ecco, ora parrà un paradosso, ma l'unica parte della collezione che mi è piaciuta di meno sono proprio i rossetti (Silvia, cosa diavolo stai diceeeeendo???), ma solamente per quanto riguarda le colorazioni (dici poco) perché il packaging oro è da morire. Niente, smetto di blaterare e vi racconto che cosa ne penso di rossetti e blush.


  DIVA CRIME

Non ho molto altro da dire sulla gamma di Diva Crime in generale, poiché ho già detto molte cose (che confermo a distanza di tanti mesi) nel primo post a loro dedicato. Ribadisco però che sono i rossetti che indosso più volentieri per quanto riguarda il comfort, anche se con qualche riserva per alcune colorazioni (ma Balkis resterà sempre il mio rossetto nude della vita). Ormai mi conoscete e sapete che sarò sempre onesta su queste cose, nonostante i prodotti mi siano stati inviati come press sample dall'azienda.

BYE BYE BIRDIE


Nabla - Nabla - Nabla - Catrice




Bye Bye Birdie* è un color nocciola medio chiaro, decisamente bilanciato tra il marrone e il rosa. Su di me prevale più la componente nocciola, nonostante dalla foto qui sotto a luce naturale non si direbbe, ed è sicuramente molto più chiaro rispetto a Balkis*, che io porto molto più naturalmente e con cui mi sento totalmente a mio agio. La tenuta è media: anche se non sopravvive ai pasti, le sue 3-4 ore intonso se le fa; la texture è ottima, trovo sia più vicino ai primi Diva Crime ma non paragonabile agli ultimi, Kernel e Cosmic Dancer in particolare, che erano molto scivolosi. Bye Bye Birdie è cremoso ma non scivoloso e in ogni caso è un nude che non cancella le labbra, ma è decisamente flattering su molte persone. Per cui se siete in dubbio, provatelo in negozio!

ARABESQUE





LA Girl - Nabla - Nabla - Rimmel Kate - Nabla - Nabla

Questo rossetto trovo sia il più democratico di tutta la collezione e potrebbe potenzialmente star bene a chiunque. Arabesque* è un rosso mirtillo piuttosto scuretto, ma non cupo, dalla texture morbida ma non scivolosa e inoltre dura tantissimo, anche ai pasti. Credo che tra tutti, sia quello che preferisco come performance e tonalità, nonostante io mi affidi soprattutto ai rossi e marroni scuri di solito. In pratica, questo è il mio colore primaverile, per eccellenza.

DRAGONFIRE


Nabla - Nabla - MAC - Colourpop - Mulac

Dragonfire* è il rossetto fluo che mancava alla linea Nabla. E se dico fluo, non scherzo. È un rosso aranciato decisamente squillante, morbido all'applicazione e confortevole durante il giorno; mi ricorda un po' Rouge Mon Amour* come tenuta: resistente ma moooolto pigmentato, perciò va necessariamente tamponato con una velina per eliminare lo strato sovrastante che potrebbe trasferirsi sui vestiti e/o altro. Purtroppo anche lui non sopravvive ai pasti e bisogna riapplicarlo subito dopo, dura comunque 4-5 ore intonso senza mangiare. Non è tra i miei preferiti, non sono solita portare rossetti così accesi e trovo che non mi donino particolarmente. Se però voi amate questa tipologia di colorazione, buttatevi, la qualità è comunque eccelsa!

MOULIN ROUGE


Nabla - MAC - Rimmel Kate

Moulin Rouge* è l'unico rossetto della collezione con una texture totalmente diversa: è un rosso medio caldo e metallizzato e devo dire, a malincuore, che anche lui non è tra i miei preferiti. Per una questione di gusto cromatico in primis, perché trovo che le pagliuzze dorate al suo interno enfatizzino tutte le rughette delle mie labbra e mi invecchino più del solito, e seconda cosa è decisamente più secco di tutta la linea dei Diva Crime, comprensibile visto che ha questa satinatura dorata al suo interno. Ciononostante, credo sia un pezzo che valga la pena provare dal vivo, in qualche bio profumeria, se non altro per capire se è un tono che possa donarvi. Alcune colleghe blogger che lo possiedono si trovano molto bene e devo concordare che stia loro molto bene, per cui non date retta solo a me! La tenuta è medio-bassa, non dura ai pasti e va riapplicato; inoltre si secca molto durante il giorno. Peccato perché è davvero particolare, proverò a utilizzarlo comunque, ma credo di non essere ancora pronta a saltare sul vagone dei rossetti metallizzati!

DILEMMA


Nabla - Sleek - MAC - Nabla - MAC - Colourpop

Nabla - Kiko // Nabla - Colourpop

Termino la carrellata di rossetti con il più scuro dei rossetti proposti. Dilemma*. Di nome e di fatto. Purtroppo alla prima applicazione ho potuto constatare che Dilemma si applica più o meno alla stessa maniera di Underground*, il viola più scuro della linea Diva Crime: è poco omogeneo e si stende piuttosto male, bisogna dargli tante attenzioni perché quando lo si applica tende a spostarsi, che sia con un pennello o con il bullet stesso. Trovo, però, che sia più gestibile di Underground una volta tamponato con una velina, mentre quest'ultimo anche tamponato rimane a chiazze non proprio carine. In ogni caso, è un colore davvero particolare e bellissimo, un color cioccolato intenso e scurissimo che per gli amanti dei rossetti scuri come me è un must. Consiglio di utilizzare sempre una matita su tutte le labbra sotto Dilemma, per evitare eventuali chiazze di colore non omogeneo. Sulla durata siamo ai minimi, purtroppo questi rossetti scuri durano davvero solo se non si mangia e/o beve, con l'unica eccezione di Domina*, che invece su di me dura anche ai pasti più oleosi. Misthero! Mi dispiace sempre bocciare a metà queste colorazioni, perché sono le mie preferite, ma sono anche convinta che con qualche piccolo accorgimento sia possibile volergli lo stesso bene, soprattutto se volete un rossetto matte ma non volete rinunciare al comfort di un rossetto cremoso.

Quindi, quale vi consiglio? Se volete andare sul sicuro, dal punto di vista e cromatico e di comfort, Arabesque è ciò che fa per voi. Anche gli altri quattro sono però degni di nota, ma per consigliarveli a occhi chiusi, preferisco dirvi di provarli prima di acquistarli, per non fare acquisti azzardati e /o di cui pentirsi.

BLOSSOM BLUSHES
Dusk è un intruso.

Satellite of Love
Satellite of Love* è decritto come un bordeaux chiaro con riflessi blu, ma ai miei occhi è un berry molto profondo. Decisamente pigmentato, forse troppo rispetto agli standard dei Blossom Blush già presenti in permanente. Nonostante questo, è un colore davvero bellissimo, ma va dosato per non ritrovarsi la faccia completamente rossa e sembrare ubriachi. Io consiglio di applicarlo con uno stippling brush, scaricando l'eccesso sul dorso della mano e picchiettandolo dolcemente sulle guance. In questo modo, avrete un tocco di colore vibrante ma non eccessivo. Se vi piacciono i blush profondi come questo, non potete perdervelo.

Harper
Harper* è stata una sorpresa, è un tono rosa pescato davvero grazioso e che non mi dispiace assolutamente portare. Dal comunicato stampa temevo fosse un rosa Barbie troppo bubblegum, ma devo ricredermi: è delicato, non eccessivo e può essere modulato d'intensità, a differenza di Satellite of Love. Sulla durata di entrambi i blush non mi pronuncio più di tanto, perché con la mia pelle grassa è piuttosto comune che dopo un po' spariscano, ma in condizione di pelle stabile comunque possono arrivare anche a fine serata, tanto quanto i precedenti Blossom Blush in mio possesso, Beloved e Regal Mauve.

E anche per questa collezione è tutto. Ora aspettiamo con trepidazione la nuova collezione primaverile e dall'account Nabla sappiamo già che ci saranno dei rossetti liquidi. Qualcuno sta saltellando dall'anno scorso, per caso? Io proprio no, eh!

***

I prodotti contrassegnati dall'asterisco (*) mi sono stati inviati come press sample dall'azienda, ma non vengo pagata né costretta a parlarne sul mio blog. Le opinioni espresse sono dunque frutto della mia personale esperienza e sono oneste al 100%, come sempre!

mercoledì 22 febbraio 2017

Prodotti Finiti del Secolo | #SeeYouInAnotherLifeBrotha

Cosa c'è di più soddisfacente del buttare via scatole ingombranti di prodotti finiti o che hanno vissuto il '15-'18 e sono finalmente pronte per andare in pensione? In realtà ci sono un sacco di cose più soddisfacenti, but not today!

In questi mesi, sono riuscita a raccogliere un bel po' di prodotti finiti di cui vorrei parlarvi in breve, per consigliarveli oppure lasciarli lì dove stanno perché non ne vale poi così tanto la pena. Alcuni sono oramai staple della vita che ricomprerò sempre, altri un po' meno, ma andiamo con ordine.






ROBERTS ACQUA DI ROSE
Ho già ricomprato il bottiglione da 300 ml e penso che sia uno dei tonici, per qualità-prezzo, che ricomprerei sempre. L'effetto lenitivo è lieve, nulla di miracoloso come ho detto in altri post precedenti, ma mi piace spruzzarne un po' sul viso o con un dischetto per alleviare i rossori, svegliare la pelle al mattino, lasciarla morbida e prepararla per la skincare mattutina e serale. Costa poco e funziona, per me è sì.

TONYMOLY RED GRAPEFRUIT FOAM CLEANSER
Santi numi, quanto tempo ci ho messo a sbarazzarmi di questo tubo gigante! Note to self: mai comprare al buio prodotti con più di 150 ml dentro. Questo ne conteneva 180 (e non è ancora finito, il residuo ce l'ho in un barattolino più comodo da usare) ed è più di un anno che lo utilizzo mattina e sera per la detersione del viso. Vi lascio immaginare quanto poco ne serva per fare tonnellate di schiuma. Il lavaggio è veloce e lascia la pelle pulita e soffice, su questo non ho nessun rimprovero da fargli, ma la profumazione di pompelmo chimico l'ho sempre odiata dall'inizio (ne avevo parlato anche qui). Non è un detergente malvagio, tutt'altro, ma se non amate i profumi pungenti e potenzialmente fastidiosi per la vostra pelle, vi sconsiglio un detergente simile. Infatti, non credo che lo riacquisterò.

GARNIER ACQUA MICELLARE PELLI SENSIBILI
Dopo tanti utilizzi, credo di poter affermare che l'acqua micellare Garnier sia la mia preferita, finora. Questa è super delicata sugli occhi, nonostante tolga egregiamente tutti i residui di trucco anche importanti. Il mio metodo di valutazione è la matita Nabla Bombay Black, la matita nera più nera mai provata e anche la più stronza nello struccaggio. Se funziona con lei, allora per me è approvata.

NEVE COSMETICS CREMA ETEREA
L'ho terminata da un po' di tempo ormai e, nel frattempo, sto usando con molta soddisfazione (già ricomprata anche lei) la Ultra Repair di First Aid Beauty. La Crema Eterea l'ho amata molto, devo dire, si adatta perfettamente alle pelli miste e grasse, si asciuga subito, lascia la pelle morbida e levigata e poi il leggero sentore di olio di riso personalmente mi fa impazzire perché non è esagerato e svanisce in breve tempo dalla stesura. Se dovessi stancarmi della FAB, penso che tornerò in ginocchio da lei.

FIRST AID BEAUTY FACIAL RADIANCE PADS
Questi dischetti li avevo acquistati insieme a un kit in cui c'era anche la crema di cui parlavo qui sopra. Non mi sono dispiaciuti, ora sto usando un altro tipo di esfoliante chimico (The Ordinary!) e non so se li ricomprerei subito, ma questi dischetti sono davvero delicati sul viso e esfoliano in maniera leggera ed efficace. L'unico consiglio che posso dare è di non usarli quotidianamente (a differenza di quello che dice la confezione) se avete la pelle sensibile: io ho notato arrossamenti sulla zona zigomi e guance quando li usavo per più giorni consecutivi, perciò ho preferito usarli un giorno sì e uno no o alternarli ad altri esfolianti manuali e super delicati. 

LABELLO CLASSIC
Non penso che acquisterò altri tipi di burrocacao nella mia vita. Ci ho provato a cambiare, ma con risultati disastrosi. Per qualche oscuro motivo, il Labello classico è l'unico che riesce a prendersi cura delle mie labbra perennemente secche e piene di pellicine. Un classico intramontabile, per me.

ELF LIP PRIMER & PLUMPER
Elf è un marchio che considero un po' "hit and miss", alcuni prodotti sono eccellenti e altri fanno davvero schifo. Questo è uno di quelli che getterei dal balcone con triplo salto carpiato; una schifezza immonda. La parte lip primer è in pratica una sorta di correttore (super secco) giallognolo che disidrata le labbra e le rende color cadavere. Non sto neanche a dirvi se funziona sotto i rossetti, perché sarebbe un'ovvietà. Nella maniera più assoluta, NO. Il plumper invece è un balsamo in stick trasparente, ma... BRUCIA! I primi tempi non riuscivo a usarlo (odio il gusto e l'odore della cannella, mi fa vomitare) perché bruciava tantissimo e mi faceva diventare le labbra rosse, poi con il tempo il pizzicore è diminuito ma lo usavo come ultimo step, poco prima del rossetto, giusto per finirlo perché non mi ha mai entusiasmato. Ora è passato troppo tempo ed è arrivato il momento di buttarlo. A mai più rivederci!

L'OCCITANE CREMA MANI CHERRY BLOSSOM
Non ho molto da dire su di lei, il profumo di ciliegia era buono, non esagerato né persistente, ma la crema in sé mi lasciava le mani troppe unte e oleose a lungo, e ho finito per usarla principalmente su gambe e gomiti, dove un po' di idratazione in più (anche se oleosa) non mi dà più di tanto fastidio. Era un regalo, quindi non sono così arrabbiata da eiettarla dalla finestra!

NEVE COSMETICS NOISETTE
Questo ombretto, facente parte della palette Elegantissimi di Neve Cosmetics, è stato forse uno dei migliori di tutta la palette, lo usavo sempre e ovunque, sia per gli occhi ma anche per fare contouring leggero sugli zigomi. E' un marrone caldo medio, molto leggero che secondo me è perfetto per questi utilizzi e che ricomprerei se non avessi a mia disposizione, al momento, un ombretto simile (Wild Side* di Nabla) e la terra Gotham, sempre Nabla.

ELF HD BLUSH SUPERSTAR
Ecco un'altra schifezza. Non so perché l'ho acquistato, in passato, ma questo prodotto in crema ha un sacco di difetti: per prima cosa è di una pigmentazione spaziale, che uno dice: "Beh, meglio", e invece no, perché è impossibile stenderlo senza fare macchia di colore; e poi si secca in un attimo, neanche un mese e già la pompetta non erogava più prodotto perché ormai era tutto secco attorno alle pareti del contenitore. Ragazzi, mai nella vita, vi giuro. Che roba oscena.

CATRICE LASH // BROW DESIGNER (clear)
Avevo questo prodotto da più anni di quanti vorrei ammettere (troppi, ve l'assicuro) e ormai era davvero arrivato il momento di sostituirlo (con il brow gel colorato di Essence!), però mi ritrovassi senza lo ricomprerei. Non mi è dispiaciuto, l'unica pecca è che essendo trasparente e usandolo sopra polveri e/o prodotti colorati per sopracciglia, il prodotto diventa una pappetta semi-marrone in poco tempo. A questo punto, preferisco qualcosa di già colorato. Però non è un cattivo prodotto, e Catrice è una marca di cui apprezzo moltissime cose!

ESSENCE QUICK DRY TOP COAT
Per l'ultimo prodotto non ho sentimenti troppo accesi, per tutto ciò che riguarda le unghie in realtà. A onor del vero, sono l'aspetto estetico di cui mi curo di meno, perché non mi entusiasmo a dipingermi le unghie o a cambiare colore ogni due giorni. Perciò, i top coat o i base coat tendo a cercarli a poco prezzo e che almeno non facciano obiettivamente schifo. Questo non era malaccio, ne ho ricomprato un altro Essence da poco (anzi, penso che sia lo stesso ma con asciugatura più veloce e pack diverso, the irony!) e, finché mi tiene le unghie smaltate e non sbeccate per più di qualche giorno, io sono felice.

***

Ed è tutto per questo "secolo" non troppo lungo, devo dire. Fatemi sapere nei commenti che cosa ne pensate di questi prodotti, se li avete provati o se vorreste provarli. Alla prossima!

lunedì 16 gennaio 2017

Best of 2016 - Makeup & More

Siamo nel 2017 da un paio di settimane ma è impossibile smettere di guardare indietro e fare un bilancio dell'anno passato. Sorvolando sulla preoccupante quantità di star decedute, oggi parleremo di cose ben più frivole: i preferiti del 2016. Il post è ideato da una task force di blogger coi controcavoli, Alessandra Dottedaroud, Alessandra Soffice Lavanda, Suhrya Drama&Makeup, Daniela Shopping&Reviews e Elena Vanity Nerd, ma è stato poi personalizzato da ognuna. Non troverete le stesse categorie in tutti i post, il che li rende indubbiamente più interessanti e personali. Ogni blogger ha stilato i suoi preferiti dell'anno appena trascorso, non solo nella categoria "trucchi e belletti" ma anche film, serie TV, prodotti culturali di vario genere e - perché no - cose fondamentali come i negozi online del proprio cuore. Enjoy!"

Quest'anno ho affondato le mie manine in qualche prodotto makeup e skincare in più rispetto all'anno passato, però non ho smesso di selezionare accuratamente le cose che davvero mi piacciono senza strafare negli acquisti, con qualche novità e/o sfizio che non guasta mai, ma soprattutto ho scoperto che prendersi cura della propria pelle fa almeno l'80% di un buon makeup day. L'ho scoperto tardi, ahimè, ma meglio che nulla. L'età avanza, meglio prevenire che curare! Dovrete scusarmi se troverete questa lista un po' monotona e pressoché monomarca, ma non sono una che arraffa prodotti a casaccio; piuttosto, quando mi trovo bene con qualcosa, proseguo nell'usarlo e nel provare più prodotti dello stesso marchio, soprattutto se rientrano del mio budget e mi soddisfano qualitativamente. Alcuni prodotti mi sono stati inviati (contrassegnati da * come sempre) ma ovviamente non ci guadagno nulla a mostrarli né voglio spingervi ad acquistarli per forza, ci mancherebbe, semplicemente li amo in maniera uguale agli altri e non potrei fare a meno di menzionarli.

Ma ora basta chiacchiere! Vi lascio al mio Best of del 2016!

FACE

Kiko Liquid Skin Second Skin WB15
Nabla Cosmetics Blossom Blush, Regal Mauve
Nabla Cosmetics Shade&Glow, Gotham
Kiko Matt Fusion Pressed Powder 04

La sezione viso è decisamente scarna come potete vedere, ma negli ultimi anni mi sono resa conto davvero che less is more non si dice così per dire, anche per quanto riguarda i prodotti che tutti usano per "convenzione". Ho smesso, ad esempio, di usare il correttore e sento già una folla di "Ooohh!!!" sconvolta, ma calma! Ho poche occhiaie e metterlo aumenta l'effetto fastidio sotto gli occhiali, oltre ad aggiungere uno strato non necessario, per il momento. In ogni caso, questo è tutto ciò che uso per la mia base: un fondo non troppo coprente e leggero, una buona cipria che mi tenga opaca la pelle, un po' di terra da contouring che non sia eccessivamente calda o fredda e un bel blush non troppo appariscente ma che si noti. That's it.

EYES

Kiko Eye Base Primer
Nabla Cosmetics Bombay Black
Nabla Cosmetics Dazzle Liner, Klimt*
Nabla Cosmetics Brow Divine, Jupiter
Nabla Cosmetics Brow Pot, Neptune
Kiko Cream Crush 03
Makeup Geek, Cherry Cola
Nabla Cosmetics, Glasswork*, Petra
Tarte CosmeticsTartelette in Bloom
Kiko Extra Sculpt Volume Mascara

Sugli occhi ho deciso di fare una selezione dei prodotti che davvero mi hanno colpito, senza aggiungere cose a caso per fare numero. Il primer, costante di vita, non può mancare come la Bombay Black da cui ormai non mi separo più. Come l'anno scorso, le Brow Divine mi riconfermano i migliori prodotti sopracciglia per me, insieme alla novità dei brow pot (cliccate sui link qui sopra per saperne di più!). Anche per la sezione ombretti sono rimasta sui fedelissimi, tra cui il mio amato cream crush, che uso su occhi e viso per il contouring quando mi gira di fare qualcosa di più strong, e gli staple della vita, Petra e Cherry Cola, insieme ai nuovi arrivati Glasswork e all'eyeliner Klimt, recenti uscite Nabla che però mi hanno già rubato il cuore. A sorpresa, la Tartelette in Bloom mi ha stupito per la sua versatilità e il continuo uso che ne ho fatto durante il 2016; ero partita un po' scettica e non pensavo che l'avrei usata tantissimo, invece mi sono trovata a utilizzarla molto spesso e con grande soddisfazione, soprattutto per quanto riguarda i colori più chiari e i medi, che secondo me sono perfetti per trucchi velocissimi o per creare sfumature graduali in makeup più elaborati. 

LIPS

Kiko Creamy Colour Lip Pencil, 316
Nabla Cosmetics, Balkis*
Colourpop, Ultra Satin Lips, Toolips
Colourpop Matte X, Chateau

Anche qui mi sono tenuta sull'essenziale: quest'anno ho puntato tutto su labbra neutre rosate (Balkis più matita Kiko, a match made in Heaven!) oppure rosso sangue e violacee. La texture dei due rossetti Colourpop, uno super matte (Matte X) che però non disidrata le labbra in stile mummia, e la formulazione satin lips che ha tutte le caratteristiche di un rossetto liquido classico ma più confortevole, mi hanno letteralmente rubato il cuore. Non ho indossato altro, in pratica.

SKINCARE

Roberts, Acqua di Rose
First Aid Beauty, Ultra Repair Cream
Naissance Golden Jojoba, Night Repair Serum

E termino la parte makeup/beauty con la sezione skincare. Pochi prodotti ma essenziali ed efficaci sulla mia pelle grassa: un detergente esfoliante extra delicato, un tonico, un siero notte e una crema viso. Avrei molti altri prodotti di cui parlarvi (e lo farò, promesso!), ma questi quattro sono quelli che si sono contraddistinti di più nella mia nuova routine quotidiana del 2016. Chi l'avrebbe mai detto che una pelle grassa avesse anche bisogno di idratazione, con un olio poi! Vi assicuro che la differenza si vede: gli anni passati avevo pellicine e pelle morta su tutta la zona T perché pensavo fosse prioritario esfoliare e togliere le impurità, cosa sbagliatissima perché è necessario fare entrambe le cose per bilanciare la pelle e tenerla pulita, esfoliata ma ben idratata. Ventisette anni nel buio più totale, ma almeno ADESSO SO! 

MISCELLANEOUS

Da qui in poi, troverete una selezione delle cose migliori che esistono al mondo secondo me, insieme al makeup e al sashimi di tonno e salmone. E poche altre cose, ma per prima cosa il sashimi. Non ascolto tantissima musica, diciamo che va a periodi, ma quando qualche brano mi colpisce lo ascolto in loop per l'eternità ed è il caso delle canzoni qui sotto, che amo alla follia e la cui maggioranza, non vi stupirà, appartiene a colonne sonore di serie TV. Ascoltatele, non ve ne pentirete!

SONGS OF THE YEAR

Beat The Clock (Max Cameron, The Young Pope)
Watchtower (Devlin, The Young Pope)
Halo (Lotte Kestner, The Young Pope)
Light of The Seven (Ramin Djawadi, Game of Thrones)
So Close (Ólafur Arnalds, Broadchurch)
Love Is Blindness (Jack White, Peaky Blinders)
Do I Wanna Know (Arctic Monkeys, Peaky Blinders)
Tuyo (Rodrigo Amarante, Narcos)
The Sound of Silence (Disturbed)
Creep (Radiohead)

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TV SERIES OF THE YEAR


Black Sails

Queste le serie TV che più ho amato nel 2016 e che vi consiglio vivamente di vedere. The Young Pope, per avermi fatto riscoprire il lato mistico di me che credevo non esistesse più; Black Mirror per avermi strappato il cuore e avermi fatto piangere di dolore ancora una volta; Penny Dreadful, perché soffrire fa parte della vita, come amare e lottare; Flowers, perché mi ha fatto comprendere cosa significa depressione con un piccolo sorriso amaro sul viso; e infine Black Sails, che non sarà profondo quanto i primi quattro, ma che mi è piaciuto un sacco comunque per tematiche e manzi presenti! Qui non si ride troppo spesso, l'avrete capito. Per me le serie TV sono roba seria, mica cazzi! Oh, and also... Grazie di esistere, Netflix.

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MOVIE OF THE YEAR


Deadpool
Se per le serie TV mi prendo un sacco sul serio, il film dell'anno non poteva che essere lui. Il villain più stupido, cazzuto e ignorante del mondo, Deadpool. Ho amato ogni frame del film, ho riso come una cretina e lo rivedrei altre cento volte!


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MANZO OF THE YEAR


Toby Stephens (Black Sails)

Devo proprio spiegarvi perché Toby Stephens è il manzo of the year? No, anche perché basta cliccare sul link qui sopra per leggere ciò che penso di lui e di moltissimi altri attori super manzi della TV!


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Ed eccoci alla fine del mio Best of, ora non vi resta che andare a leggere quelli delle mie meravigliose colleghe blogger, mi raccomando! Ufficialmente vi ho già augurato buon anno, quindi direi che magari a metà gennaio non è più il caso. Vi lascio con il mio consueto collage random a fine post e... alla prossima!

lunedì 2 gennaio 2017

MY FESTIVE LOOKS | FROM CHRISTMAS' EVE TO NEW YEAR'S EVE (2016 EDITION)

Vorrei iniziare augurando a tutti i miei lettori un buon anno, sperando che questo 2017 sia più produttivo e felice per tutti. Devo ammettere che non sono solita fare troppe manfrine di fine anno, soppesare l'anno passato, fare bilanci positivi o negativi sul futuro, fare propositi (che poi perderò nel giro di una settimana) o augurare chissà che cosa in modo super sdolcinato. Non sono proprio il tipo, mi dispiace, ma volevo che sapeste che nonostante questo anno sia stato pieno di alti e bassi, ho sempre guardato al blog e ai social dove mi seguite con grande entusiasmo; sapere che ci sono persone che ammirano anche solo mezza cosa che faccio o che posso aiutare con un parere o con un abbraccio virtuale mi rende davvero felice, per cui grazie di cuore!

Il mio unico proposito ho deciso di metterlo in pratica prima di Natale (per non rischiare l'effetto pigrizia del "nuovo anno, vita nuova" e poi niente, ci vediamo l'anno dopo, dai) e infatti per il momento ho smesso di fumare sigarette e sto cercando di attenuare il vizio con la sigaretta elettronica. Spero vivamente di non ricaderci, lo faccio per me e perché per tanti anni, quasi quindici, ho pensato che fumare mi definisse, che fosse ormai parte della mia routine, della mia vita. Vorrei provare a me stessa che sono Silvia anche senza di quella, che vivo bene anche senza e che non è un vizio che mi definisce. Per ora la strada è ancora ardua, sono all'inizio e la e-sig non fa altro che spostare la mia attenzione da quella reale a quella elettronica, eliminando però le sostanza tossiche per fortuna, ma con il tempo spero di eliminare anche questo passaggio, o almeno arrivare a non aver bisogno di nicotina. Non è per nulla facile, lo ammetto, ma tifo per me!

Come due anni fa, volevo iniziare il mio anno proponendovi tutti i look che ho indossato durante le feste, dalla Vigilia di Natale, Natale e Capodanno. Quindi ecco qui le mie tre proposte per le feste ormai trascorse.

CHRISTMAS' EVE



Adoro questo look, sul serio. Tutti e tre i look hanno una cosa in comune: non sono premeditati. E questo penso che sia quello venuto meglio, grazie soprattutto alla combo di ombretti caldi e matte nella piega e della presenza di Danae* che dà spettacolo da solo sulla palpebra, insieme all'ormai mio eyeliner del cuore Klimt, che non può più mancare in makeup simili. 

La combo labbra è stata una sorpresa: quest'anno ho deciso che avrei puntato tutto sugli occhi, lasciando le labbra meno protagoniste e questo trucco occhi con Kernel mi ha davvero stupita, c'è quel po' di contrasto caldo/freddo che mi piace da matti e bilancia alla perfezione occhi e labbra.

PRODOTTI UTILIZZATI (look 1)
Kiko Liquid Skin Second Skin Foundation WB15
Kiko Matte Fusion powder 04
ABH dip brow pomade, dark brown
Kiko eye base primer
Nabla Cosmetics e/s: Peach Velvet*, Petra, Paprika*, Danae*, Luna*
Nabla Cosmetics Bombay Black eye pencil
Nabla Cosmetics Dazzle Liner, Klimt*
Kiko Extra Sculpt Volume Mascara
Essence single false lashes
Kiko Cream Crush, 03 (contouring)
Nabla Cosmetics Blossom Blush, Satellite of Love*
Kiko Creamy Lip Pencil, 316
Nabla Cosmetics Diva Crime, Kernel*+Balkis*

CHRISTMAS DAY





Solitamente il pranzo di Natale lo trascorro a casa mia, in compagnia dei parenti ed è consuetudine che outfit e trucco siano più moderati, ma più per una questione di pigrizia. Sono a casa mia, non c'è nessun bisogno di vestirsi da sera e strafare. Sono una persona semplice, mi basta una tuta, due ciabatte e sono felice! In ogni caso, quest'anno adoro particolarmente la versione natalizia, ed è tutto grazie alla combo Dusk*+Glasswork*; un tripudio di glitter e luce, contornato da Satellite of Love*, che per l'occasione ho usato come ombretto nella piega per un tocco più rosato e romantico. Sulle labbra non potevo che abbinare Arabesque, un berry leggermente spento ma che riesce a far risaltare anche il makeup più leggero e nude. Questo makeup, insieme a una piega ai capelli più mossa e meno strutturata è stato il total win di queste feste natalizie.

PRODOTTI UTILIZZATI (look 2)
Kiko Liquid Skin Second Skin Foundation WB15
Kiko Matte Fusion powder 04
Nabla Cosmetics Brow Divine, Jupiter
Kiko eye base primer
Nabla Cosmetics, Crème Shadow, Dusk*
Nabla Cosmetics e/s: Glasswork*
Nabla Cosmetics Blossom Blush, Satellite of Love
(blush e ombretto nella piega) e Gotham (contouring)
Nabla Cosmetics, Bombay Black e Magic Pencil, Nude*
Maybelline The Colossal Go Extreme mascara + Catrice Glamour Doll
Kiko Creamy Lip Pencil, 314
Nabla Cosmetics, Diva Crime, Arabesque*

NEW YEAR'S EVE



E termino con il look della notte di San Silvestro. Non è insolito che a Capodanno scelga di truccarmi in maniera totalmente diversa dal mio solito, quest'anno avevo in mente uno smokey blu e tanti glitter con labbra naturali. Einvece! Niente, alla fine ho scelto il teal, una piega caldissima e super opaca e un puntino di Klimt sotto l'occhio per ravvivare un po' questo smokey dark. Non ne sono totalmente soddisfatta, ma quest'anno non ho avuto molto tempo per pensare a quale trucco fare in anticipo, per cui ho improvvisato ed eccolo qui. Vi svelo che per farlo, ho truccato prima gli occhi, poi sopracciglia e solo dopo la base. Sono uscita dalla camera solo con gli occhi truccati e tutto il resto ancora da fare e mia madre si è spaventata tantissimo! Talmente tanto che ho pensato per un attimo di struccare tutto e ricominciare. Poi non dite che sopracciglia e fondotinta non sono indispensabili. In pratica hanno fatto questo look che altrimenti avrei cestinato brutalmente!

PRODOTTI UTILIZZATI (look 3)
Kiko Liquid Skin Second Skin Foundation WB15
Kiko Matte Fusion powder 04
Kiko Cream Crush 03 (contour)
 Nabla Cosmetics Shade&Glow, Gotham
Nabla Cosmetics Blossom Blush, Regal Mauve
Nabla Cosmetics Brow Divine, Jupiter
Kiko eye base primer
Nabla Cosmetics Crème Shadow, Aurora*
Nabla Cosmetics e/s: Babylon*, Absinthe*,
Peach Velvet*, Petra, Fahrenheit*, Luna*
Makeup Geek e/s: Cherry Cola
Nabla Cosmetics Bombay Black eye pencil
Nabla Cosmetics Dazzle Liner, Klimt*
Essence Rock'n'Doll volume mascara
Kiko Extra Sculpt Volume Mascara
Kiko creamy colour pencil 316
Nabla Cosmetics, Balkis*

Voi quale preferite tra questi? Io tra il primo e il secondo non saprei scegliere, amo molto entrambi, uno più glamour e l'altro più casual chic. Non saprei davvero scegliere!

Ne approfitto per augurarvi ancora un buon anno pieno di sorrisi e di gioia. Ma non mi abbandonate, perché presto pubblicherò il mio Best of del 2016, tra makeup, skincare e molto, moltissimo altro! E non sarò sola!

giovedì 15 dicembre 2016

OVERVIEW | Nabla Cosmetics Goldust (ombretti e eyeliner)

Ed eccomi finalmente a scrivere le mie impressioni sulla collezione Goldust di Nabla Cosmetics!

Per questo lancio, l'azienda mi ha omaggiata dell'intera collezione e sono felice di potervi raccontare cosa ne penso delle novità proposte, perché questa è una delle collezioni che più si avvicina al mio stile e al mio gusto. L'ispirazione all'Art Decò e Nouveau è di una squisitezza infinita secondo me, e i colori sono decisamente ispirati a quell'epoca di sfarzo e di linee sinuose: i colori sono caldi, intensi e avvolgenti ma soprattutto luminosi.


Per questa volta, ho deciso di dividere i post in due, presentandovi prima la parte occhi e in seguito quella viso e labbra. In questo post troverete tutti gli swatch degli ombretti in polvere e in crema e l'eyeliner in edizione limitata Klimt. Vi ricordo che la promozione sulla Goldust scade il 21/12 e che, eccetto Klimt, le palette decò e nouveau e i soli pack oro dei rossetti, tutta la collezione rimarrà in permanente, quindi non rischiate di perdervi nulla!


EYESHADOWS











Glasswork: malva nocciola. Celestial
Penso sia uno degli ombretti che più mi ha colpito della collezione. Semplice, elegante e super luminoso. La texture è la stessa di Water Dream*, ma per fortuna qui i livelli di fallout sono ai minimi storici. Rispetto a Water Dream ha un sottotono più accentuato e nocciola, io lo uso anche da solo a tutta palpebra e fa un figurone. Certo, se avete già Water Dream e volete qualcosa di diverso, Glasswork potete anche saltarlo; non è necessario o vitale avere entrambi. Apprezzo molto che Nabla abbia provato a riformulare questa tipologia di ombretti e creato qualcosa di più pratico e qualitativamente migliore, significa che tiene in considerazione le varie critiche costruttive e trae ispirazione per migliorarsi. Glasswork, che sia da solo o come top coat sopra altri ombretti, comunque lo usiate, è davvero una bomba. Consigliatissimo.

Snowberry: rosa antico caldo. Satin
Anche questo è uno dei più carini e mi ha stupito il fatto che sia un rosa quasi pastello. Io non sono solita usare colori simili sugli occhi, ma devo dire che con una bella piega scura e SB sulla palpebra mobile fa un figurone. La texture è morbida e sottile, non crea fallout e si sovrappone ad altri ombretti senza alcun problema.


Luna: rosa champagne chiaro. Bright
Molto bello anche Luna, decisamente luminoso e dalla texture morbida e setosa. Io lo uso prevalentemente come punto luce all'angolo dell'occhio ma credo che terrebbe su un makeup completo solo con lui sulla palpebra. Non ho nulla che si avvicini a Luna tra ciò che possiedo, in ogni caso il tono leggermente rosato è di un sofisticato unico, un po' come Christine* dei Crème Shadow. Non amo molto l'illuminante, ma penso che Luna si presti bene anche a questo utilizzo. L'ombretto etoile di Neve Cosmetics è più bianco e dorato, mentre Funny Girl della Tartelette in Bloom risulta più oro giallo rispetto al tono rosato di Luna.


Ludwig: rame/bronzo scuro. Super bright
Questo ombretto è l'equivalente di Rust ai tempi dei primi lanci Nabla: un vero colpo di fulmine. Questo è sicuramente più scuro di Rust e decisamente più morbido, da qui la denominazione "super bright". Quello che mi piace è la particolare satinatura superiore bronzata multi-riflessata (potete vederlo qui). Lugwig è uno di quegli ombretti che non importa quanti toni simili abbiate, se vi piacciono i colori caldi di questo tipo, dovete farci un pensiero per forza. La setosità di Ludwig mi ha colpita dal primo istante, non crea nessun tipo di fallout né polvere sulla cialda quando si preleva il colore con il pennello. Burro, in pratica. Anche lui consigliatissimo.

Danae: oro bronzo. Celestial
Danae è un altro ombretto dalla texture celestial, un top coat oro bronzato davvero affascinante. A differenza di Glasswork, però, penso sia meno d'impatto, perché trovo che abbia poco colore al di sotto dei tantissimi glitter che lo compongono, il che lo rende perfetto per essere sovrapposto ad altri ombretti, ma meno adatto a essere utilizzato da solo. In ogni caso, è un ombretto bellissimo, meno pigmentato di Glasswork ma che fa la sua figura sulla palpebra nondimeno, soprattutto sopra Ludwig. Ho ancora tempo per innamorarmene, comunque!


Paprika: color paprica. Super matte // Radikal: verde militare medio scuro. Super matte
Arriviamo agli ombretti matte, anzi super matte: vera rivelazione della Goldust. Trovo che questa nuova formulazione sia il vero asso vincente in casa Nabla e spero che d'ora in poi continuino a produrre ombretti opachi con la stessa texture perché è sul serio qualcosa di spaziale. I primi matte sono più asciutti e secchi nella cialda, si può vedere anche dallo swatch non omogeneo sul braccio, nonostante si sfumino comunque divinamente sugli occhi, ma i super matte, e Paprika in particolare, sono una vera gioia da sfumare sull'occhio: morbidi e setosi, non lasciano buchi o zone difficili da sfumare e scorrono sulla palpebra in maniera omogenea. Quanto ai colori, io e Paprika ci amiamo già molto, ma dalla mia personale scelta cromatica direi che l'avevate già capito. Rispetto a Petra è più aranciato e intenso, Petra è un rosso mattone medio, invece. Per quanto riguarda Radikal, non ho nulla a cui paragonarlo nella mia collezione, ma è un verde militare di media intensità davvero particolare, sicuramente qualcosa di diverso che userò per i makeup più scuri. Me lo vedo già con ombretti in stile Extravirgin. L'unica pecca di Radikal è che sfumato mi diventa un po' troppo fumoso e muddy, credo che dia il suo meglio se confinato bello intenso nella piega o nella palpebra inferiore.



Absinthe: terracotta con riflessi fragola, teal e verde acqua. Bright
E termino la parte ombretti con il fiore all'occhiello della collezione, a mio parere. Absinthe è uno spettacolo. Lo so che ci sono milioni di duochrome simili, ve lo leggo nel pensiero. E infatti potrebbe essere accostato a ombretti come Camaleonte di Neve Cosmetics, che però ha un sottotono più profondo ed essendo un pigmento è decisamente più inteso come payoff. Capisco che possa sembrare un già visto e rivisto, ma io stravedo per questi colori cangianti. Hanno un effetto straordinario sui miei occhi, ogni volta che li indosso è un buon makeup day. Non mi intendo di armocromia, né mi interessa più di tanto, ma Absinthe (e i suoi simili) ha tutte le carte in regola per essere tra le colorazioni che più mi donano; sarà il tono terracotta, saranno i riflessi teal, chi lo sa. Da solo o sopra una base scura, Absinthe è comunque un colore spaziale perciò, se non avete nulla di simile o non vi piacciono i pigmenti liberi, vi consiglio di buttarvi su Absinthe perché non ve ne pentirete. Io lo abbinerei al meglio con il Diva Crime Dilemma* (qui  il risultato della combinazione), ma anche con Domina*, Chateau di Colourpop o Sin di MAC.

CREME SHADOW + DAZZLE LINER KLIMT


Dusk

Dalla mia recensione di qualche tempo fa non ho mai fatto mistero che alcuni Crème Shadow non mi piacciano, diciamo che non è la mia tipologia di ombretto preferita, ma alcuni di questi devo ammettere che li uso spesso e li trovo ottimi e funzionali. Uno è Birki*, e devo dire che dopo tanto tempo è rimasto cremoso come appena aperto (non posso dire lo stesso di Underpainting che, essendo totalmente opaco, iper pigmentato e più duretto, ormai è inutilizzabile). E poi c'è Dusk*, un rosa dorato molto luminoso che è leggermente più secco per via della sua natura shimmer e non satinata come Birki, ma che sulla mia palpebra di comporta benone, si stende in modo omogeneo ed è facile riuscire a sfumarlo prima che si asciughi del tutto. Io lo trovo la base perfetta per alcuni ombretti della collezione, in particolare Glasswork e Snowberry. Non saprei dirvi la tenuta perché finora l'ho sempre usato con un primer sotto, ma dalla mia esperienza con i Crème Shadow precedenti posso azzardare che duri abbastanza a lungo, almeno 6 ore sulla mia palpebra oleosa. Vi terrò aggiornati!

Klimt

Save the best for last, si dice. Eh, sì, qui si toccano vette inesplorate per Nabla e non potevano fare meglio di così. Amo, adoro, ma che dico, vado pazza per questo eyeliner! Un oro rosso totalmente originale, non penso ci siano eyeliner di questa colorazione in commercio per cui, visto che al momento è in edizione limitata (Nabla, mettilo in permanente, ti prego!) io vi avverto: COMPRATELO! In caps lock proprio, tipo now! Ok, forse esagero ma se vi piacciono queste tonalità e non disdegnate un bel tocco di colore e di illuminazione sugli occhi, dovete averlo per forza. E non solo perché il colore è spaziale, ma anche perché l'eyeliner in sé si comporta benissimo: si asciuga in poco tempo (ma vi permette comunque di aggiustarlo in caso di errori o eventuali modifiche) e diventata totalmente opaco, inoltre è no-trasfer nella maniera più assoluta, potete passarci dita su dita sopra e quello rimane lì dove l'avete messo. Il pennellino è molto fine, ma ci vuole attenzione per riuscire a creare una linea abbastanza sottile. Le sfaccettature di colore, che virano dall'oro giallo fino al rosso sono qualcosa di spaziale, paragonabili solo, per l'appunto, alle applicazioni in oro usate da Klimt nelle sue opere. A tal proposito, vi invito a dare un'occhiata alle rivisitazioni dei quadri di Klimt della fotografa Inge Prader, che io amo profondamente, soprattutto la sua versione di Danae: delicata, romantica e fortemente simbolica. Io non so più che dirvi se non che Nabla con questa novità si è ancora una volta conquistata il mio affetto incondizionato. Ora attendiamo altri eyeliner e colorazioni... We see you, Nabla!

***

In generale la parte occhi mi è piaciuta molto, sono un'appassionata di colori caldi, bronzo dorati e color ruggine quindi con me sono andati sul sicuro. La qualità dei prodotti è come sempre eccellente. A parte forse Radikal, non c'è nulla che mi faccia storcere il naso quindi ve la consiglio caldamente se anche voi siete amanti di queste tonalità. In particolare Klimt, non smetterò di ripetervelo!

Al prossimo post in cui vi darò le mie opinioni sui rossetti e i blush della collezione!

I prodotti contrassegnati dall'asterisco (*) mi sono stati inviati dall'azienda come press sample a scopo valutativo. Non traggo nessun profitto a mostrare i prodotti, non sono pagata né obbligata a mostrarli e le mie opinioni in merito sono sempre oneste al 100%. Come sempre!