mercoledì 10 aprile 2019

RAW SKIN

Sempre più spesso ricevo messaggi privati su Instagram di ragazze che si complimentano per la mia pelle quando vedono le stories in cui sono senza trucco o parlo di skincare. Mi dicono che dalle foto sembra davvero uniforme e bella. Io ringrazio, mi emoziono un po' (anche perché non uso mai i filtri di Instagram per risultare piallata), ma non sono capace di mentire, perciò spiego che le fotocamere dei telefoni ci regalano un aspetto decisamente filtrato e più pulito rispetto alla realtà. 

La realtà è che i miei pori sono enormi oltre che occlusi, che ho rossori diffusi e punti neri sulla maggior parte della superficie del viso, che il tono del viso è almeno di due sopra a quello del collo, che ho brufoli sporadici ma persistenti, che ho le occhiaie, che ho gli occhi stanchi e "macchiati" ai lati esterni, che ho della peluria e anche i baffetti, che non ho sopracciglia o quasi.

Ma.







Mi ci sono voluti anni per accettare questo viso. Guardarlo allo specchio e pensare che "No, non è poi così male, nonostante tutto". Probabilmente anni fa non mi sarei mai sognata di pubblicare un post sul mio blog completamente esposta, con la pelle nuda e senza un filo di makeup. I tempi cambiano e anche la cura che ho di me stessa; la mia skincare è migliorata e sono decisamente più cosciente di ciò che faccio e di cosa uso (anche se rimango un'inguaribile ignorante in materia!). 

Cerco di trattarmi con più delicatezza, con amore e dedizione.

venerdì 29 marzo 2019

INTO THE BIN | Prodotti finiti e cestinati - marzo 2019

Come promesso, rieccomi con un altro post sui prodotti finiti e cestinati. Questa volta ho raccolto solo i prodotti del mese (tantissimi comunque!) per poter scrivere qualcosa di più approfondito, senza scordarmi la maggior parte degli effetti di alcuni prodotti. Procediamo con ordine, iniziando con la skincare.


Ho finito l'ennesima acqua micellare GARNIER SKINACTIVE nella versione rosa. Ormai credo sappiate che mi ci trovo un gran bene: strucca quasi ogni trucco, sia leggero che pesante, fatta eccezione per i rossetti liquidi tenaci (Maybelline, Nouveau Cosmetics) ma si comporta egregiamente con ogni altro prodotto di makeup, anche con i mascara più resistenti. Non irrita gli occhi né la pelle. La uso spesso, alternandola al cleansing balm di Clinique quando questa non è sufficiente per lo struccaggio.
Invece il cleanser FIRST AID BEAUTY non mi è piaciuto granché. L'avevo già provato in passato, sempre in una minisize, quindi avevo il sentore che non mi avrebbe fatto impazzire, sia per lo scarso potere detergente, ma soprattutto per l'odore non piacevole. First Aid Beauty è uno di quei marchi che amo soprattutto per l'assenza di profumazioni nei loro prodotti, ma qui il problema è proprio l'odore da "non profumazione" che mi disturba e lo rende tutt'altro che piacevole da usare.
Anche qui, la seconda minisize di questo siero CAUDALIE VINOSOURCE è andata. Ammetto che questa volta l'ho trovato molto più piacevole della prima volta; è un siero leggerissimo eppure così nutriente, da applicare prima della crema viso. Peccato costi mezzo rene (oltre 30 euro per 30 ml) e non credo di poter giustificare (non ancora!) una spesa così per un siero, per quanto piacevolissimo.
La crema per i piedi BEAUTY FORMULAS ce l'ho da quelli che sembrano secoli. Personalmente la profumazione mentolata di questa crema specifica non era del tutto piacevole, ma la crema in sé era ottima: idratava la pelle secca dei piedi senza rimanere oleosa. Si asciugava in fretta, lasciando i piedi morbidi e nutriti.
La crema REN DAY CREAM FOR SENSITIVE SKIN l'ho adorata, sul serio. Ottima soprattutto per la notte, durante i mesi più freddi, ma anche di giorno, nei momenti di maggior bisogno, quando la pelle sembra richiedere extra idratazione. Inoltre il potere calmante la rendeva ancora più piacevole, alleviando leggermente i rossori e le zone più sensibili del viso.
Questa maschera VITAMASQUES MARINE GOLD DUST SHEET MASK l'ho trovata ottima. Ho potuto godere dell'effetto rimpolpante promesso, tanto che ho conservato in un barattolino tutto il siero rimasto nella confezione e l'ho usato i giorni successivi come siero vero e proprio prima della crema viso. Consiglio a tutti di tenere da parte il siero residuo delle maschere a uso singolo, solitamente sono estremamente potenti e piacevolissimi da usare anche senza la maschera in tessuto.
Ahimé, anche io tempo fa (l'anno scorso, verso questo periodo) ho ceduto alla moda del LANOLIPS MULTI BALM nella profumazione Mela Verde. Mi brucia ammettere che dura un'infinità, ammortizzando un costo che si aggira sui 12 euro per circa 10 grammi di prodotto, e che è, a tutti gli effetti, un trattamento d'urto per la cura della labbra estremamente secche, di cuticole spaccate e sanguinanti, e di gomiti ultra secchi. L'ho usato principalmente come balsamo labbra durante la notte, come fosse una maschera labbra ultra spessa, e ho notato netti miglioramenti le mattine seguenti: le labbra erano super morbide, soffici, rimpolpate e levigate, ancora ricoperte di un velo di balsamo. Non lo consiglio come balsamo durante il giorno per la sua consistenza spessa e extra scivolosa sulle labbra, ma come vero e proprio trattamento per la notte è una manna.


Passiamo alla haircare con due prodotti. 
Il primo è il PHILIP KINGSLEY ELASTICIZER PRE-SHAMPOO TREATMENT, un trattamento pre-shampoo da tenere in posa circa 15 minuti, che dovrebbe donare elasticità e morbidezza al capello. Il flanconcino (in minisize dalla box Lookfantastic) mi ha permesso di fare due sole applicazioni, dal momento che va steso su tutta la chioma abbondantemente, per cui non ho potuto godere di eventuali benefici sul lungo periodo, e non potrei consigliarlo spassionatamente. Tuttavia, ogni volta che l'ho usato ho notato capelli leggermente più morbidi e lucenti per cui non credo sia un cattivo prodotto, anche se non penso lo riacquisterò mai.
Il secondo prodotto, non per importanza, è lo SCRUB CUOIO CAPELLUTO ALKEMILLA della linea K-HAIR di cui vi avevo già parlato in una recensione dedicata (qui il link per approfondire). Questa era la seconda confezione. Ne ho già una terza nella doccia. Devo dire altro?


Infine, parliamo un po' di makeup e di prodotti cestinati. Ho finito il fondotinta CATRICE HD LIQUID COVERAGE nella colorazione 010 Light Beige. Un fondotinta che ho adorato e che molto probabilmente ricomprerò presto, sia per il finish che per il prezzo vantaggioso. Fatemi sapere se preferite una recensione a parte di questo fondo. In poche parole: coprenza medio-bassa, resistenza massima, finish dewy ma asciutto sulla pelle. Un vero must.
Ho deciso di liberarmi del CATRICE EYEBROW FILLER anche se con ancora un po' di prodotto all'interno perché ormai mi sono arresa al fatto che non fosse della colorazione giusta, troppo chiara per le mie sopracciglia. Per il resto non trovo sia un cattivo prodotto, ma neanche tanto eccezionale o meritevole di grande nota.
Concludo con un cestinato che mi spezza il cuore. A malincuore devo buttare via il COLOURPOP SATIN LIPS in TOOLIPS perché scaduto. Solitamente il PAO è relativo: se non puzza o non crea reazioni si può ancora usare, no? Ebbene, ho provato a metterlo di recente e, oltre alla puzza immonda, ho subito sentito un pizzicore alle labbra insolito per cui l'ho immediatamente struccato, ho dato un bacino al packaging e l'ho indirizzato verso la spazzatura. Uno dei rossetti liquidi non opachi migliori che abbia mai avuto nel mio arsenale. Lo ricorderemo così.

Anche questo mese è andato. Voi avete qualche prodotto finito degno di nota?
Sentiamoci qui sotto. Ai prossimi Empties!

giovedì 14 marzo 2019

BLURRED

What do you want from me? Why don't you run from me?
What are you wondering? What do you know?
Why aren't you scared of me? Why do you care for me?
When we all fall asleep, where do we go?


- Bury a friend (Billie Eilish)


PRODOTTI UTILIZZATI
The Ordinary Serum Foundation, 1.2N
Catrice Prime & Fine powder, transparent
Catrice Camouflage concealer, 010
Sleek contour kit, Medium
Pixi by Petra blush, Beach Rose
Morphe highlighter, Spark

Nabla Cosmetics Brow Divine, Jupiter
Nabla Cosmetics, Poison Garden e/s: Narrative, Zen,
Canvas, Opera, Adagio, Zodiac; Celestial e/s: Glasswork
Pur Cosmetics, Fully Charged mascara

Nabla Cosmetics Diva Crime lipsticks
Kernel, Bye Bye Birdie

martedì 26 febbraio 2019

REVIEW | Nabla Cosmetics Close-Up Baking & Setting Powder

A giugno 2018, all'uscita della collezione Close Up di Nabla, vedendo questa nuova cipria in polvere libera ho iniziato a sbavare copiosamente. Non ho osato provare i correttori perché non ne sentivo l'esigenza, ma la cipria per una pelle grassa è come il tesoro dei Templari per Nicolas Cage. Dovevo averla e proteggerla a tutti i costi. Vediamo com'è andata.





Iniziamo con le specifiche del prodotto.

Si tratta di una cipria in polvere libera traslucida, dal prezzo di 18 euro per 30 grammi di prodotto, made in Italy, cruelty free e vegan. La polvere finemente micronizzata e dalla texture impalpabile ha un effetto levigante sulla pelle, opacizza l'incarnato senza appesantire, regala un finish soft matte e minimizza la visibilità di pori e segni d'espressione. Adatta a tutti i tipi di pelle e di incarnato.

Dopo la doverosa premessa in base alle specifiche del brand, vorrei iniziare con il primo nì: secondo me non è propriamente adatta a tutti gli incarnati perché, nonostante sia estremamente sottile come polvere e teoricamente traslucida, quindi trasparente, durante questi mesi ho notato che schiarisca visibilmente il tono del fondotinta applicato sotto. Per chi ha la pelle molto chiara come me non è certo un problema grave o insormortabile che non si possa sistemare con un po' di bronzer, ma forse per le tonalità più scure e profonde potrebbe essere un deterrente.

Quindi, passiamo alle caratteristiche meravigliose di questa cipria. (Tante!)






Per prima cosa, vorrei soffermarmi brevemente sul rapporto qualità prezzo: straordinario. 30 grammi di polvere libera sono davvero tanti e per 18 euro la spesa è assolutamente giustificata. Io l'ho acquistata a giugno 2018, la uso ogni volta che mi trucco (non faccio baking, tuttavia) e la jar è ancora piena quasi fino all'orlo come nella foto qui sopra.

La trovo una cipria estremamente valida per molte ragioni, che vado qui ad elencarvi.
La polvere è così sottile che lascia la pelle del viso soffice all'inverosimile, uniforma l'incarnato ma soprattutto non è pesante e non "si vede" come altre ciprie (anche compatte). L'effetto levigante è reale, ma soprattutto non è una cipria dal finish opaco, quindi non vi ritroverete con la faccia spolverata di cipria, ma anzi con una base semi-opaca ma asciutta e soffice al tatto. Ma forse la ragione che più mi fa amare la Close Up Baking & Setting powder è la durata sulla pelle grassa. Ho avuto modo di testarla nei mesi più caldi l'estate passata e devo dire che non potevo chiedere di meglio. Solitamente dopo circa 4 ore, con altre ciprie mi trovavo sempre a dover tamponare il sebo in eccesso perché il fondotinta ormai si stava sciogliendo irrimediabilmente, e portando gli occhiali da vista potete immaginare quanto sia fastidioso l'alone di fondotinta e cipria sotto l'occhiale. Con questa cipria, invece, passate le quattro-sei ore, la zona T è piacevolmente dewy ma non oleosa, e posso continuare la mia giornata senza preoccuparmi che mi caschi la faccia mentre sono in giro. Nel mio caso, basta solo tamponare un po' la fronte con una velina, che è la zona che più si ingrassa, mentre il resto del viso rimane asciutto e perfettamente intonso.

Faccio notare che io la uso solo come cipria da setting su tutto il viso e sotto gli occhi per fissare il correttore. Non la uso per fare baking, o meglio solo in occasioni rare quando uso ombretti più scuri sugli occhi e temo tanto fallout. In generale, la preferisco per il setting più che per il baking, tecnica che non mi fa impazzire e non trovo adatta per makeup che devono star su tutta la giornata, quanto più per makeup scenici.

La durata prolungata e l'effetto così piacevole anche a fine giornata mi hanno davvero stupito e sono felice di aver finalmente trovato una cipria che sa tenere a bada il sebo per più di qualche ora, ma soprattutto che, con il passare delle ore, non si mischi al fondotinta lasciando un pastone informe sul viso e mi faccia dubitare delle mie capacità in ambito cosmetico.



BONUS TIP: Potete usare il pack esterno esagonale come portagioie! Io ce l'ho sul comò della camera da letto con dentro anelli e campioncini di profumo che mi piacciono e fa davvero bella figura.


Voi l'avete provata o siete tentati di provarla? Fatemelo sapere qui sotto nei commenti!

giovedì 21 febbraio 2019

INTO THE BIN | prodotti finiti (SKINCARE - HAIRCARE)

Come promesso, eccomi qui a scrivere dei prodotti finiti di skincare e haircare.
La lista è lunga, come al solito, quindi sedetevi, prendetevi una bella tazza di tè e iniziamo.

Dal prossimo mese, pensavo di smettere di raccogliere così tanta spazzatura e parlare ogni mese di pochi prodotti finiti, ma più nel dettaglio, perché accumularne così tanti nel corso dei mesi significa anche dimenticarsi la maggior parte dei benefici di ogni singolo prodotto. Fatemi sapere cosa ne pensate qui sotto, o anche se invece questi post sugli empties non vi interessano per nulla. Mi aiuterebbe a capire un po' che cosa vi piace leggere e trovare su questo blog :)

La minisize della crema CAUDALIE Vinosource Moisturizing Sorbet l'ho trovata in un set che mi è stato regalato a Natale in cui c'era anche il siero viso (già provato in passato) e l'acqua micellare. La crema mi è piaciuta: ha una bella consistenza, è leggera e si asciuga facilmente sul viso. Non penso la ricomprerei per sostituire le creme che più preferisco (Clinique Moisture Surge e First Aid Beauty)

L'AHAVA Deadsea Water Mineral Body Lotion è una crema corpo dal profumo piacevole, ha una consistenza leggera, idrata alla perfezione senza risultare pesante o appiccicosa sulla pelle. Si asciuga in fretta e lascia la pelle soffice.

La crema First Aid Beauty Ultra Repair Cream, come dicevo poco sopra, è una delle mie preferite in assoluto per le stagioni più fredde. Il rapporto qualità prezzo è straordinario e la consiglierei a chiunque, indipendentemente dal tipo di pelle, perché fa davvero un buon lavoro di idratazione sul viso ed è perfetta anche per calmare i rossori. Io la uso tantissimo come crema notte, è un po' più ricca rispetto alla Moisture Surge che invece preferisco usare durante in giorno e sotto al makeup.

Il detergente viso BalanceMe Pure Skin Face Wash è un detergente estremamente delicato, non ha una profumazione eccessiva, anzi direi del tutto inesistente (valore aggiunto per me che non amo le profumazioni nella skincare), ha una consistenza lattiginosa che dona una bella sensazione di sollievo e lascia la pelle liscia e morbida. Mi è piaciuto davvero tanto e non escludo di ricomprarlo in futuro.

L'Aromatherapy Revive Morning Bath & Shower Oil è un olio pensato per essere versato nella vasca da bagno, ma non avendo io una vasca, l'ho comunque sfruttato in doccia, versandone una o due gocce nel piatto della doccia. Non sono una vera e propria seguace dell'aromaterapia, ma devo ammettere che questo olio aveva un profumo avvolgente e che calmava e distendeva i nervi. Lo usavo quando magari la giornata non era delle migliori, e aiutava a calmarmi e rilassarmi. Doccia calda e profumo avvolgente sono una bella combinazione, anche se personalmente non lo trovo un prodotto assolutamente necessario.

Elemis Papaya Enzyme Peel: ogni volta che nella box mensile di Lookfantastic trovo un prodotto Elemis il mio cuore salta un battito, perché so quanto siano costosi i prodotti di questo marchio e so che non potrei mai permettermeli neanche in un milione di anni. Ovviamente, questo esfoliante enzimatico alla papaya è straordinario, dammit! Si tratta di un peeling in crema, che esfolia con delicatezza e non è assolutamente aggressivo sulla pelle, lascia la pelle morbida e perfettamente esfoliata, luminosa e idratata. Però 45 euro per un peeling anche no.

Il detergente viso Elemis Superfood Facial Wash ha lo stesso problema del precedente, anche se questo di euro ne costa 25, poco male! Splendido per la detersione del viso, la consistenza in gel è paradisiaca e non lascia la pelle secca o che tira, al contrario la idrata e la lascia super pulita, ma fa lo stesso il detergente in gel di Kiko che costa un terzo di questo, quindi...

Del Clinique Take the Day Off Cleansing Balm ho parlato in una recensione dedicata qui sul blog, per cui vi rimando a quella per tutti i dettagli. Riassumendo per più pigri, è un prodotto che adoro e che penso ricomprerò presto.

L'acqua micellare CAUDALIE trovata nel set natalizio regalatomi non è nulla di che, ahimé. Non mi ha stupita e le preferisco senza dubbio la Garnier (versione rosa).

La maschera viso MADARA SOS Instant Moisture + Radiance Hydra Mask è stata la preferita del mio compagno, il quale ha una pelle estremamente secca e sensibile. La applicava almeno una volta a settimana e la sua pelle tornava a essere morbida e nutrita. L'ho usata anch'io nei momenti di estrema secchezza durante l'inverno e, nonostante la mia pelle grassa, l'ho trovata efficace.

La crema viso MONU SKIN Night Renewal Complex (for combination skin) mi ha davvero stupita. Ha una consistenza leggerissima, si stende e si asciuga in un attimo ed è perfetta, come suggerisce il nome, come trattamento notturno. Regalava un'idratazione impressionante e al mattino mi trovavo la pelle incredibilmente soffice, più che con ogni altra crema. Non escludo di ricomprarla, mi è piaciuta davvero tanto.

Le striscette ESSENCE per i punti neri sono ormai un must have. Non le compro tanto di frequente perché sono pigra, ma quando lo faccio mi ricordo il perché mi piacciono tanto. Costano una scemenza e sono efficaci nel rimuovere la maggior parte dei punti neri sul naso.

Le strisce SPOTLIGHT Teeth White Strips le ho trovate quantomeno deludenti: all'interno della confezione c'erano quattro applicazioni, tuttavia il brand consiglia l'applicazione costante giornaliera per almeno due settimane per ottenere risultati visibili e denti più bianchi. Quindi è chiaro che non avrei ho potuto vedere risultati con sole 4 applicazioni.

La maschera viso della discordia TOO COOL FOR SCHOOL Egg Cream Mask l'ho comprata semplicemente perché ne ho sentito tanto parlare sui social ed ero curiosa del marchio, ancora mai provato. Questa è una maschera viso in tessuto pensata per rassodare e rimpolpare la pelle del viso; pensata per pelli secche, normali, ma soprattutto per pelli sensibili. Purtroppo con me non ha funzionato, perché dopo neanche 5 minuti ho iniziato a sentire un pizzicore su tutto il viso, ha iniziato a irritarmi la pelle e a creare una fastidiosa sensazione di calore che non mi aspettavo. Non la posso quindi consigliare a chi ha la pelle sensibile e ovviamente non posso attestarne le qualità, visto il poco tempo che l'ho usata.

Passiamo alla parte HAIRCARE 
con il PANTENE Pro-V Balsamo Rigenera e Proteggi. Ottimo balsamo che penso ricomprerò. Dopo vari utilizzi, ho trovato che i capelli fossero più morbidi e districati, puliti e non eccessivamente pesanti. Lo ricomprerei se non altro per portarmelo in vacanza, al posto della confezione gigante di maschera per i capelli che uso di solito.

Dello shampoo ANTICA ERBORISTERIA Seboregolatore all'Ortica ormai ve ne ho parlato allo sfinimento per cui non ho più molto da dire, se non che lo ricomprerò in eterno.

GROW GORGEOUS Scalp Detox exfoliating pre-wash treatment: questo trattamento pre-lavaggio è simile allo scrub per il cuoio capelluto Alkemilla (qui la recensione) non mi ha fatto impazzire. L'ho trovato più blando è meno efficace di quello Alkemilla e preferisco investire in un prodotto che so funzionare alla perfezione.

Il KERASTASE Bain Chromatique shampoo multi-protezione per capelli trattati è uno shampoo che davvero mi ha stupito, perché donava ai capelli una morbidezza incredibile e soprattutto bastava davvero pochissimo prodotto per tutta la chioma, faceva tanta schiuma e lavava benissimo. Lo ricomprerei di sicuro, ha un prezzo leggermente alto per me (sui 20 euro per 100 ml), ma usandone davvero poco alla volta (e con tutti i capelli che ho, è un miracolo) penso che il rapporto qualità prezzo sia ottimo.

E anche questa maratona è finita. 
Alla prossima!

martedì 12 febbraio 2019

REVIEW | Maybelline Tattoo Brow (Dark Brown)

Ci ho messo un po', lo so, ma eccomi finalmente a parlarvi di questo prodotto che l'anno scorso ha incuriosito un po' tutti i reduci da spinzettamento selvaggio anni '90 che ancora oggi ne subiscono le conseguenze disastrose.

Inizialmente ero scettica, poi però su Instagram ho visto alcune ragazze e colleghe blogger provarlo e trovarcisi più o meno bene e ho deciso di buttarmi e acquistare il Tattoo Brow di Maybelline.




Non vi nascondo che prima di acquistare il Tattoo Brow ho pensato subito di buttarmi sul microblading. Ormai saprete quanto siano un cruccio per me le sopracciglia sottili e rade, ma prima di prendermi un impegno così "definitivo" come il microblading che implica anche una bella spesa, ho deciso che avrei prima provato "l'effetto che fa" svegliarsi la mattina con le sopracciglia già fatte. Magia!

Il Tattoo Brow è un prodotto peel-off per le sopracciglia che garantisce almeno 3 giorni di sopracciglia perfette e completamente waterproof. Il tubetto contiene 4,6 g di prodotto, costa circa 10 euro se acquistato su Amazon e si presenta come uno spesso gel scuro (io ho la colorazione Dark Brown, la seconda colorazione più scura prima di Black Brown) da applicare sulla zona delle sopracciglia e da lasciare in posa dai 20 minuti alle 2 ore per un effetto più o meno definito. Io uso il pennellino in dotazione senza problemi per riempire tutta la zona e, raramente, un pennellino angolato sottile per sistemare il disegno e la forma.

Le prime applicazioni le ho tenute in posa circa mezz'oretta, e l'effetto era già perfettamente definito anche se spesso ha faticato ad arrivare ai tre giorni promessi dal claim del brand.
Nelle applicazioni seguenti mi sono spinta a tenerlo in posa dalle due ore e, una volta, anche tutta la notte e, in questi due casi, la durata è nettamente migliorata, arrivando anche a tre giorni. Una volta asciutto, il Tatto Brow si secca completamente diventando rigido e facile da rimuovere, rimanendo però delicato sui peli sopraccigliari senza strapparli o tirarli. Il risultato è davvero straordinario: l'effetto è un vero e proprio tatuaggio sopraccigliare simile alle vecchie generazioni di tatuaggio permanente. Non certo degno di un bellissimo microblading, ma per chi come me soffre la mancanza di peli in quella zona in particolare, secondo me potrà apprezzare questa tipologia di tinta, se non altro per una questione pratica.




La colorazione è la pecca maggiore di questo prodotto. A malincuore, devo dire che un po' sono rimasta delusa. Acquistando il Dark Brown pensavo di trovarmi addirittura in difficoltà con una tinta molto più scura del mio colore naturale di capelli, invece con mia grande sorpresa al momento del peel-off, il colore ottenuto è un castano piuttosto neutro in tono con il mio tono di capelli, nonostante una piccola percentuale di verde che si intravede leggermente anche nella foto qui sotto. Ahimè, l'effetto dura però solo il primo giorno, perché già nel secondo e terzo giorno la colorazione (sulla pelle, dal momento che di peli qui ce ne sono pochi) inizia a virare verso il rosso ramato, diventando a tutti gli effetti un "tatuaggio" fastidioso da portare e da dover coprire con il makeup per non spaventare le persone. Una pecca molto grossa, lo so, e mi dispiace davvero perché le premesse di Maybelline sono assolutamente vere; dura tre giorni, l'effetto svanisce gradualmente ed è resistente all'acqua e anche all'acqua micellare, nel mio caso. Purtroppo però tinge la pelle virando al rosso, colore che nessun acquirente che scelga "Dark Brown" come colorazione vorrebbe avere sulle sopracciglia.



Col senno di poi, sceglierei forse Black Brown, anche se temo che la componente rossiccia sia proprio una caratteristica del prodotto in fase di attenuazione del colore, nei giorni successivi all'applicazione.




Nonostante questo grosso difetto, io non sono completamente delusa dal Tatto Brow, infatti l'ho usato e lo uso molto di frequente soprattutto per le vacanze, per le gite fuori porta o per quelle giornate in cui non ho voglia di truccarmi, ma vorrei essere presentabile. Il primo giorno me la cavo egregiamente, con la consapevolezza che i giorni seguenti dovrò coprire la pelle tinta di rosso con un prodotto di makeup, se devo uscire in pubblico. 

Il Tatto Brow, in definitiva, è un prodotto utile. A mio parere, è utile alle persone disperate come me, nei momenti di grande sconforto, quando ti guardi allo specchio e non ti piaci con pochi peli sopraccigliari. Il Tatto Brow è un aiuto, un sostegno, ma non credo sostituirà mai una belle matita per le sopracciglia o, nel mio caso, il desiderio di ricorrere a un professionista del microblading. Diverso è ancora per chi le sopracciglia le ha belle folte e vorrebbe solo un po' di riempimento e definizione. In quel caso, secondo me, potreste rimanerne soddisfatti.

Voi l'avete provato? Che cosa ne pensate?

venerdì 1 febbraio 2019

IL MAKEUP CAMBIA A 30 ANNI | come affrontare il cambiamento

Questa estate compirò 30 anni.
Sipario. Applausi scroscianti.
Encore. Applausi. Sipario.
foto presa da: Luna Meets World

No, sul serio, per me questo è davvero un traguardo assurdo. Sono ancora in quella fase in cui non ci credi che ormai sei diventato adulto; fino a qualche anno fa ti scatenavi in discoteca, bevevi alcool a fiumi e non avevi preoccupazioni ('nsomma, le annaffiavi di vodka lemon e sparivano per un po', dai). Poi però ti giri indietro e no, cara, sono passati oltre dieci anni da quei ricordi. Ora sei grande, o almeno così ti dice la gente intorno a te. Sei adulta e, si spera, responsabile. Convivi con il compagno da un anno e mezzo, hai la testa sulle spalle, un lavoro precario ma che ti piace, sei nel fiore dei tuoi anni, pronta a figliare e a sposarti.

Dentro, però, ti senti ancora un po' post-adolescente nel pieno delle tue potenzialità, giovane, intraprendente e inarrestabile. E pure fuori, checcazzo. Non ho mica 90 anni, perdìo. Giusto, perché non è che a 30 anni la vita finisce, regà, qui la vita al massimo prende una strada meno trafficata e più signorile. Quelle strade di quartiere che sai essere meno pericolose, ma comunque piene di locali e posti interessanti e cinema e pub dove non ci si scazzotta, ma si beve allegramente. Capito no, la metafora? Insomma, più o meno so dove mi porterà questo nuovo percorso, ma se non altro, sono sicura di ciò che ho vissuto e di come l'ho vissuto. E vale anche per un discorso così frivolo come il makeup, perché si intreccia indissolubilmente all'idea che abbiamo di noi stessi, alla nostra anima e al modo in cui ci guardiamo allo specchio. Qualche anno fa, il makeup era un modo di esprimermi puro e semplice: più era stravagante e più mi sentivo "vista"; era il mio modo per gridare in silenzio: "Ehi, sono qui!". 

"Gridare in silenzio", Silvia, sai ancora scrivere ed esprimerti, allora? Pat, pat.

Erano smokey secolari, infiniti e scuri come la notte, lo erano altrettanto i rossetti che portavo sempre, anche la mattina alle 7 in stazione. Era la pelle super opaca e con le imperfezioni nascoste da muri di correttore. Era l'assoluta mancanza di punti luce e di difetti evidenti. Poi, verso i famosi "mid-20's" ho iniziato a virare, propendendo per qualche colore qui e lì, sugli occhi, sulle labbra. A volte i glitter. Ombretti shimmer?! Oh, yessa. Ora sì che brillo. Ora sì che mi vedranno. I rossetti scuri? Quelli non se ne vanno, tranquilli. Ho iniziato a scegliere il mio modo per esprimermi, sempre attraverso il makeup e la mia estetica, ma in modo più ricercato. Con trucchi ancora esagerati e squillanti, ma questa volta con una cognizione di causa maggiore e più ricercata.

E ora... 
E ora mi trovo a un bivio. Non so più come ritrovarmi. Sembra catastrofico a dirsi, ma non ho più 20 anni ahahaha. Negli ultimi tempi, trovo le mie palpebre sempre più sottili, leggermente cadenti ma soprattutto molto più sensibili; fare trucchi troppo elaborati sugli occhi mi riesce sempre più difficile. La mia pelle è notevolmente più bella con l'avvento di una skincare consolidata, ma sappiamo tutti che è soggetta a rughe d'espressione nei prossimi anni. Soluzione: resting bitch face perenne. No, dai, anche no. Ma la cosa più difficile da accettare è che, ahimè, negli ultimi tempi la mia voglia di osare e la creatività sono andare a scemare; affievolendosi, non spegnendosi del tutto, però. E devo prenderne atto. Accettarlo. Magari la creatività che avevo una volta nel makeup si è semplicemente spostata in un'altra direzione. O forse è solo sopita, chissà. Anche se non perfettamente, ora so chi è Silvia e in che modo, a 30 anni, il makeup la fa sentire se stessa, e felice. Ora gioisco vedendo la mia pelle luminosa, con un po' di illuminante in crema su zigomi, tempie, naso e mento. Con parsimonia, data la mia pelle grassa, ma non voglio più rinunciarci. Con un viso trasparente e imperfetto, e non murato dal fondotinta e dal correttore. Con makeup forse più semplici, ma non meno d'effetto. Con tecniche più mirate ed efficaci per le mie necessità. Con i labbroni scuri (e nude, e colorati!) e la matita fuori dal contorno per rimpolparle ancora di più. Oh, sì, le mie labbra non danno segni di cedimento e, potete contarci, sfrutterò questo mio tratto distintivo fino a quando non mi cadranno per terra! 

In questi ultimi anni prima dei 30 sto imparando che il cambiamento fa parte della vita, che serve tempo, ma che prima o poi lo si accetta e lo si abbraccia. Anche nel makeup, certo. Vorrei potervi dire che nulla cambierà e che saremo gli stessi di quando avevamo 20 anni. E lo saremo sempre dentro. Al di fuori è più dura, forse, ma la bellezza sta nello sguardo che ci rivolgiamo allo specchio ogni giorno. La bellezza è vedere i cambiamenti e saperli apprezzare, lavorarci su e trasformare quelli che gli altri definiscono difetti, in pregi e vanti. Io ho ancora un sacco di strada da fare, per accettare e per accettarmi, ma credo di essere sulla via giusta.

E voi a che punto del percorso siete?

Silvia